Prima attivazione luce e gas: che cos'è e come richiederla

Prima attivazione luce e gas: che cos'è e come richiederla

Quando sei di fronte a un contatore correttamente installato ma che non è mai stato attivato in precedenza dovrai richiedere la prima attivazione luce e gas. Se senti parlare quindi di prima attivazione luce e gas casa nuova si fa riferimento a una situazione in cui il contatore è presente ma non è mai stato attivato. Se, al contrario, il contatore risulta disattivato ma in passato era già stato in funzione dovrai richiedere un subentro e non la prima attivazione. Viceversa se stiamo parlando di un contatore presente e attivo dovrai richiedere in caso di trasloco un cambio di nominativo nel contratto energetico e quindi una voltura delle utenze.

Attivazione luce e gas casa nuova: quanto bisogna attivare il contatore

Quanto tempo ci vuole per attivare luce e gas? Per rispondere a questa domanda bisogna dapprima ribadirti che la prima attivazione luce e gas riguarda unicamente quelle case di nuova costruzione o che non sono mai state abilitate alle forniture energetiche in precedenza. Se invece ti trovi a dover organizzare un trasloco in una casa dove il contatore è assente non dovrai richiedere l’attivazione luce e gas casa nuova bensì un allacciamento della luce/gas. Di solito quando inoltri la procedura di allaccio è compresa anche la richiesta dell’attivazione del contatore. Torniamo però alla situazione già delineata di una casa dove il contatore è stato installato ma mai attivato. In questo cosa dovrai procedere con la richiesta di prima attivazione del contatore sottoscrivendo un nuovo contratto con un fornitore energetico a tua scelta, sia del mercato libero che di quello tutelato (che comunque cesserà nel gennaio 2022). A seconda del fornitore da te scelto cambiano anche le modalità di inoltre del contratto che potrà avvenire anche via fax o posta elettronica. Tieni anche presente che la procedura di prima attivazione luce è ben diversa dalla procedura per l’utenza gas, come peraltro specificato nella delibera n.40 del 2014 da parte dell’Arera. Tornando invece alle tempistiche devi sapere che la prima attivazione gas e luce è la stessa cosa di una normale attivazione dopo una cessazione del contratto (subentro). Questo significa che il fornitore avrà due giorni di tempo per inviare la richiesta al distributore locale, il responsabile vero e proprio dell’attivazione. Il distributore a questo punto avrà cinque giorni lavorativi per procedere all’attivazione del contatore.

Prima attivazione luce e gas: che dati ti servono

Se hai capito che è proprio quella della prima attivazione l’operazione che ti serve dovrai avere a disposizione alcuni dati. Dovrai ad esempio avere con te il codice POD per la fornitura luce e il codice PDR per la fornitura gas. Potrai trovare questi codici sia sul display del contatore, sia prendendo una vecchia bolletta. Sia per quanto riguarda la richiesta di prima attivazione luce, che per quella del gas, dovrai avere con te i dati anagrafici dell’intestatario del contratto, l’indirizzo dell’utenza, l’uso della fornitura, la potenza impegnata (in caso di energia elettrica), e il codice IBAN per la domiciliazione bancaria. Dopo aver inviato la richiesta per quanto riguarda la fornitura gas il fornitore ti farà avere dei moduli che dovranno essere compilati sia da te che dall’installatore. Se il distributore non riceverà la documentazione entro 90 giorni solari, la richiesta di prima attivazione luce e gas verrà annullata. Il distributore dovrà controllare la documentazione che hai inviato e, se ci sarà esito positivo, la fornitura verrà abilitata entro 10 giorni lavorativi. Parlando invece della richiesta di prima attivazione luce devi sapere che, per legge, il fornitore dovrà richiederti anche i dati catastali dell’immobile. Tra i documenti necessari per la richiesta di prima attivazione dovrai anche esibire una fotocopia del documento di identità dell’intestatario, una dichiarazione di regolare possesso dell’abitazione e una dichiarazione sostitutiva di notorietà per la regolarità edilizia dell’immobile.

I costi di attivazione luce e gas

Se ora ti è chiaro quanto tempo ci vuole per la prima attivazione luce e gas e che cosa ti serve per inoltrare la richiesta, ora parleremo invece dei costi di attivazione luce e gas. In questo caso sappi che i costi della prima attivazione del nuovo contatore sono gli stessi di quelli di un subentro (stessa cosa dei tempi). Parlando dei costi di attivazione contatore luce sappi che variano a seconda che tu abbia scelto un fornitore del mercato libero o tutelato. Per quanto riguarda il mercato tutelato i costi sono uguali per tutte le aziende e corrispondono a 23 euro di contributo fisso, a 27,03 euro per oneri amministrativi e a 16 euro di imposta di bollo. A questa cifra dovrai anche aggiungere un deposito cauzionale che ti verrà poi restituito alla chiusura del contratto e che può arrivare per legge a un massimo di 11,50 euro per kW di potenza del contatore. Se sceglierai la domiciliazione bancaria comunque il deposito cauzionale non è previsto. Se invece vuoi attivare un contatore nel libero mercato sappi che i costi variano da fornitore a fornitore. Di solito comunque i costi ammontano a 27,03 euro per oneri amministrativi, all’eventuale imposta di bollo di 16 euro e a una quota relativa alle spese di commercializzazione che può andare dai 20 ai 60 euro. Se invece parliamo dei costi relativi alla prima attivazione gas se sei un cliente domestico andrai a pagare tra i 20 e i 40 euro. Oltre all’imposta di bollo di 16 euro alcuni fornitori potrebbero chiederti un deposito cauzionale pari a 25 euro con consumi inferiori a 500 smc l’anno e di 77 euro con consumi tra 500 e 5000 smc/anno.

Arianna Bessone

Arianna Bessone