Quanti giga consuma Spotify?

Quanti giga consuma Spotify?

Spotify ormai non ha più bisogno di presentazioni ed è entrato di diritto nella vita quotidiana di migliaia e migliaia di persone. Molti si chiedono quanti Giga consuma Spotify temendo di consumare troppo traffico dati ma è possibile rassicurarli in quanto si può utilizzare senza problemi spotify senza internet. Attualmente la piattaforma Spotify è da considerarsi come la principale per quanto riguarda l’ascolto di musica in streaming. Spotify è nato in Svezia nel 2008 e in meno di dieci anni ha raggiunto qualcosa come oltre 70 milioni di utenti paganti, confermandosi così una realtà dominante nel settore. Continua la lettura se vuoi avere dei consigli utili per utilizzare Spotify senza la spada di Damocle del traffico dati.

Spotify consuma giga? Ecco alcuni consigli

Spotify è una app che ha avuto un successo davvero importante in tutto il mondo, Italia compresa. Moltissimi utenti lo utilizzano ogni giorno per ascoltare musica sul tablet o internet ma l’incubo è sempre lo stesso: quanti giga consuma Spotify? La risposta a questa domanda è importante da sapere in quanto molti hanno paura di consumare tutto il traffico dati e di dover quindi pagare delle cifre aggiuntive per continuare a navigare. E’ quindi più che comprensibile che tu voglia capire come ridurre al minimo il consumo di dati. A questo proposito devi sapere che sono stati condotti alcuni test proprio per individuare il consumo medio di giga da parte di Spotify e occorre chiarire che il consumo dipende da alcuni fattori come ad esempio la qualità audio scelta per la riproduzione audio. Per capire quanti giga consuma Spotify considera che utilizzando l’app per la riproduzione musica in streaming con qualità 96 kbps si avrà un consumo di 0,71 mb al minuto. Con una qualità di 160 kbps il consumo sarà di 1.2 mb al minuto mentre con qualità 320 kbps sarà di 2.4 mb al minuto. Spotify consuma giga? La risposta è affermativa e, facendo una stima mensile, si pensa che con qualità 96kbps il consumo dati mensile sarebbe di 1,34 gb che diventerà di 2,23 gb con qualità 160 kbps e di 4,46 gb con qualità 320 kbps. Dati alla mano quindi possiamo dire che l’app svedese consente di ascoltare musica in streaming senza troppi problemi di traffico dati. Se hai un contratto con pochi giga al mese dovresti quindi optare per l’ascolto di musica a bassa qualità così da consumare il meno possibile.

Si può ridurre il consumo dei Giga con Spotify?

Una volta compreso quanti Giga consuma Spotify non ti resta che mettere in pratica alcuni consigli utili. Ad esempio dovresti accedere a Spotify soprattutto quando sei connesso a una rete Wi-Fi. Qualora la connessione Wi-Fi non fosse disponibile potrai ricorrere a un’offerta internet mobile. Ormai tutti i principali operatori propongono interessanti promozioni che consentono di connettersi al wireless anche fuori casa, si tratta di una ottima soluzione per usare Spotify senza il rischio di finire i giga. Se continui a chiederti quanti Giga consuma Spotify e sei ossessionato dal finire il traffico dati allora dovresti ricorrere alla soluzione di ascoltare spotify senza internet. Come fare? Molto semplice, potrai scaricare i brani che ti interessano direttamente sul tuo telefono e poi ascoltarli offline senza bisogno di collegarti a internet, e senza quindi consumare i preziosissimi Gb del tuo piano tariffario. Per utilizzare questo stratagemma dovrai però sincerarti di avere abbastanza spazio all’interno della memoria del telefono. Attenzione poi, considera che l’ascolto di spotify internet è una possibilità a disposizione solo di quegli utenti che sottoscrivono l’abbonamento Premium.

Spotify consuma giga, come abbiamo già detto, anche in relazione alla qualità audio scelta. L’app svedese più famosa per quanto riguarda l’ascolto di musica in streaming permette di scegliere tra diverse modalità che vanno dall’automatica, che dipende dalla connessione di rete, fino a quella “alta” (160 kbit/s) e “molto alta” (320 kbit/s). Molti utilizzano proprio la modalità automatica in quanto consente di impostare la qualità di streaming migliore e di ottimizzare il consumo di dati sulla base della performance della propria rete. Qualora la modalità automatica non dovesse rispondere alle tue esigenze allora potresti scegliere la modalità “normale” così da ridurre il consumo di dati senza rinunciare a una buona qualità.

Tieni conto anche del fatto che Spotify è disponibile in due versioni distinte: gratis o Premium. Se vuoi utilizzare la app in modo gratuito potrai farlo senza problemi ma dovrai tener conto di alcune limitazioni che potrai rimuovere solo sottoscrivendo un abbonamento Premium. Ad esempio se decidessi di diventare un utente Premium avrai la possibilità di fruire della modalità offline dell’app e usare Spotify senza internet per scaricare canzoni da ascoltare in qualsiasi momento offline. Non solo, usando Spotify Premium potrai dire addio alle fastidiose pubblicità e avrai la libertà di ascolta qualsiasi brano in qualsiasi momento sul tuo smartphone. Se sei davvero interessato a valutare la versione Premium sappi che potrai contare su una prova gratuita di tre mesi, ma solo se non hai mai sottoscritto un account di questo tipo in passato. Sfruttando la prova potrai renderti conto di tutte le funzionalità dell’app e valutare se acquistare la versione Premium o accontentarti di quella free.

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone