Quanto costa un contratto da 4-5 kw?

Quanto costa un contratto da 4-5 kw?

Quando si parla di contratti di energia elettrica non tutti hanno le idee molto chiare sui costi da affrontare e sui contratti da stipulare. Ad esempio, quanto costa un contratto da 4 5 kW? Oppure quanto costerà aumentare il proprio contratto di energia a 4,5 kW o a 6 kW? Sono tutte domande frequenti a cui è possibile rispondere. Anzitutto comunque occorre specificare che la recente riforma delle tariffe elettriche entrata in vigore da qualche tempo è venuta incontro alle necessità di chi vuole aumentare la potenza del contatore. Ad esempio è stata eliminata la tariffa domestica residente con una potenza superiore a 3kw e sono anche stati ridotti sensibilmente alcuni costi fissi. Capire quanto costa un contratto da 4-5 kw quindi non è difficile visto e considerato che ogni kW di potenza impegna pesa in bolletta per circa 23-24 euro all’anno.

Cosa è cambiato a partire dal 1° gennaio 2017

Inoltre a partire dal 1° gennaio 2017 gli utenti possono richiedere l’aumento di potenza anche a scaglioni di 0,5 kW. Non solo, dal 1° aprile 2017 si potrà anche godere di uno sconto sul costo da pagare al momento della richiesta dell’aumento di potenza. L’aumento di potenza costa 55 euro per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta e per una potenza che non può essere superiore ai 6kW. A questa somma andranno aggiunti anche 23 euro di quota fissa amministrativa, anche se il prezzo può sempre variare nel mercato libero. Attenzione però perché a questa cifra bisogna aggiungere anche l’iva al 10%. La riforma delle tariffe elettriche ha anche cambiato l’importo della quota potenza annua in funzione della potenza contrattuale impegnata. Facendo un esempio concreto, chi passa da 3 a 4,5 kW dovrà pagare un costo una tantum di 128 euro iva compresa e 35 euro annui indipendentemente dal consumo effettivo di energia elettrica in kWh. Di solito comunque la potenza del contatore di un’utenza domestica residente è di 3kW, capita però spesso che in caso della presenza di elettrodomestici che consumano molto come forni elettrici e lavatrici si debba aumentare la potenza del contatore della luce fino a 4,5kW.

Inoltre la potenza del contatore è un dato molto importante e una caratteristica che possiamo definire fondamentale della fornitura. La potenza del contatore viene ovviamente misurata in chilowatt ed è indicata in bolletta sia come potenza contrattuale impegnata, sia come potenza disponibile, in genere il 10% in più rispetto alla potenza impegnata. Per potenza disponibile si intende il livello di potenza indicato in contratto e rappresenta anche il limite massimo di potenza assorbibile dalla rete elettrica. Una volta superato tale valore, il contatore scatta e sarà necessario spegnere qualche apparecchio per riattivare la luce. La potenza di 4,5 kW è infatti altamente consigliata per le case che hanno la presenza di più condizionatori, congelatore, scaldabagno e una famiglia di almeno 4 persone con una casa di almeno 120 metri quadri.

Come scegliere la potenza del contatore giusta

Il cliente dovrà scegliere la potenza del contatore adeguata sulla base delle proprie esigenze. Una volta compreso quanto costa un contratto da 4-5 kw, quando bisogna scegliere una potenza diversa da quella di 3 kW tipica delle case residenziali? Per aiutare il cliente a fare questi calcoli così da compire scelte informate sulla potenza del contatore la bolletta 2.0 ha previsto l’indicazione del livello massimo di potenza prelevata per ogni mese di fatturazione. Almeno una volta all’anno la bolletta 2.0 deve anche riportare il dettaglio dei livelli massimi di potenza prelevata ogni mese negli ultimi 12 mesi. I diversi venditori potranno però scegliere delle modalità di presentazione differenti ma il dato dovrà essere sempre facilmente disponibile.

Se si vuole sapere quanto costa il contratto della luce e quindi tenere sotto controllo la potenza assorbita bisogna anche considerare il tipo di elettrodomestici da tenere accesi nello stesso momento. Sulla bolletta luce infatti impatta l’utilizzo di elettrodomestici come forni, ferri da stiro, phon, lavatrici e così via. Si tratta di elettrodomestici che consumano molta energia, fino a 3000 Watt, e quindi se si prevede di utilizzarli spesso e tutti assieme bisognerà aumentare la potenza a 4-5 kw. Di norma quindi gli utenti che hanno sottoscritto un contratto standard da 3 kW dovranno prestare la massima attenzione a non accendere contemporaneamente più elettrodomestici. Non basta quindi sapere quanto costa un contratto da 4-5 kw, per monitorare quanto si consuma e scegliere bisogna utilizzare uno strumento come il wattmetro che riesce a rilevare la potenza istantanea prelevata dall’apparecchio cui è collegato e il consumo in kWh.

Molto utili anche i kit per il monitoraggio in tempo reale di potenza e consumi che si possono agganciare senza problemi al cavo di alimentazione del contatore e al piccolo display portatile wireless. Si potrà anche impostare un allarme sonoro che avvisi l’utente quando si sta per superare la potenza massima preimpostata. Quanto costa un contratto da 4 5 kw quindi è importante perché chi utilizza tanti elettrodomestici dovrà richiedere un aumento di potenza da 3 kw a 4,5 kw.

Per massimizzare il risparmio perché non dare un’occhiata alle migliori offerte luce utilizzando il comparatore di Chetariffa.it?

Arianna Bessone

Arianna Bessone