Risparmio energetico per lavoratori autonomi: come funziona

Risparmio energetico per lavoratori autonomi: come funziona

Quello del risparmio energetico per lavoratori autonomi è un argomento che riguarda da vicino moltissimi italiani. Molte persone lavorano da casa e utilizzano il computer per svolgere le proprie mansioni quotidiane, questa metodologia di fruizione del tempo e dello spazio lavorativo è molto particolare: infatti le persone che usano la propria abitazione come ufficio hanno in mente uno stile di vita più rilassato e meno dispendioso a livello di trasporti, ma questi lavoratori non sanno quanto possa salire il prezzo a livello di consumi. Lo stress accumulato durante gli spostamenti da casa al luogo di lavoro si annullano durante le ore in cui si trascorre il tempo in casa seguendo i propri ritmi produttivi e le proprie esigenze, le qualità di vita aumenta, ma il prezzo della bolletta potrebbe salire a dismisura. Per questo motivo è così importante focalizzare l’attenzione sul risparmio energetico per lavoratori autonomi.

Ogni lavoratore autonomo si avvale di certi strumenti che sono utili per la propria attività, ma questi possono portare il prezzo della bolletta della luce, fino a cifre esorbitanti; pensate soltanto a quanto un computer fisso acceso per quattro ore sia in grado di consumare energia. Il risparmio energetico per lavoratori autonomi passa sia dalla scelta delle migliori tariffe del momento, sia dall’adottare una serie di comportamenti virtuosi che potranno abbattere i costi in bolletta senza per questo impattare su stili di vita ormai consolidati.

Alcuni consigli utili su come risparmiare energia

Se si affronta il discorso relativo al risparmio energetico per lavoratori autonomi nel suo complesso allora bisognerebbe partire da una serie di buone pratiche come ad esempio prendere l’abitudine di utilizzare la modalità stand-by invece del salvaschermo.  La modalità stand by permette di mantenere il proprio foglio di lavoro senza perdere il materiale appena prodotto spegnendo lo schermo infatti l’uso di un salvaschermo animato costringe il computer a lavorare inutilmente per mantenere lo schermo in funzione e consumare moltissimi kilowatt. Per lo stesso motivo, nell’ottica di massimizzare il risparmio energetico per lavoratori autonomi si dovrebbe utilizzare un pc portatile al posto del fisso in quanto consuma circa 1/3 dell’energia elettrica. Inutile ricordare che sarebbe altamente consigliato di spegnere il pc quando non lo si utilizza proprio per ridurre gli sprechi al massimo. Questi però sono consigli validi sempre su come risparmiare energia, il punto di partenza di un risparmio in bolletta assicurato è comparare i prezzi online e cercare la migliore tariffa della luce.

Le deduzioni e detrazioni fiscali per lavoratori autonomi

Il numero di lavoratori autonomi è in costante crescita e la normativa fiscale cerca di stare al passo così da garantire agli autonomi una serie di tutele. In materia di risparmio energetico per lavoratori autonomi è diventato possibile avere delle deduzioni e delle detrazioni fiscali relative ai pagamenti delle bollette delle utenze di luce e gas. Non tutti possono giovarsi di queste agevolazioni, bisognerà essere dei liberi professionisti dotati di partita IVA e che le bollette siano tutte intestate al titolare della partita IVA. Un professionista non potrà mai richiedere la detrazione fiscale da bollette di utenze sprovviste di partita IVA. Al fine di inserire il proprio numero di partita IVA nel contratto luce e gas bisognerà per forza di cose stipulare un contratto di tipo business. I liberi professionisti che stipulano un contratto business per luce e gas devono sapere che è possibile sottrarre l’IVA dalle fatture luce e gas anche per tutti gli appartamenti a uso promiscuo, ovvero dove vi sia l’abitazione e anche la sede dell’impresa. Quando si parla di deduzione si fa riferimento a un calcolo da eseguire sul reddito imponibile, la detrazione invece viene fatta sull’effettivo importo dei tributi. I lavoratori autonomi pagano già l’IVA al 22% sulle bolle luce e gas ma, qualora l’autonomo abbia un contratto utenze per uso promiscuo, potrà dedurre le spese fino al 50%. Se si parla di  risparmio energetico per lavoratori autonomi bisogna anche ricordare che determinate categorie potranno richiedere il pagamento dell’IVA agevolata al 10% e non al 22%. Infine, quando si parla di tariffe business si fa riferimento a una vasta gamma di offerte pensate nell’ottica di tenere conto di ogni possibile necessità da parte di aziende e liberi professionisti. Se la domanda è come risparmiare energia allora la risposta sarà semplice: limitando gli sprechi e sottoscrivendo dei contratti che siano in linea con le proprie specifiche esigenze.

Facendo un esempio concreto chi passa gran parte della giornata a lavorare a casa dovrebbe attivare un’offerta luce monoraria per massimizzare il risparmio. Viceversa chi concentra i consumi energetici soprattutto nelle ore serali e nei weekend dovrebbe optare per offerte di tipo biorario o multiorario.

I lavoratori autonomi alla ricerca delle migliori offerte luce per le proprie specifiche esigenze, e che vogliono provare a massimizzare il risparmio, potrebbero utilizzare il comparatore gratuito di Chetariffa.it così da trovare tutte le migliori offerte business luce del momento.

Arianna Bessone

Arianna Bessone