Come funziona un frigo portatile

In Risparmio energetico
frigo portatile

Un frigo portatile per auto è sicuramente uno degli accessori che possono migliorare sensibilmente il nostro comfort in viaggio. Con il frigo portatile elettrico sarà possibile avere bevande fresche sempre a disposizione in qualsiasi momento. Un frigo portatile può letteralmente salvarci la vita in diverse situazioni oltre che consentirci di conservare al meglio alimenti deperibili in viaggio. Molti chiaramente hanno dei dubbi circa i costi del consumo frigo portatile e nei prossimi paragrafi cercheremo di fare il punto senza lesinare dettagli e consigli utili. consumo frigo portatile

Come funziona un frigo portatile per auto: tutte le informazioni

Acquistare un frigo portatile potrebbe non essere così semplice in quanto ne esistono diversi modelli e molti non sanno quale scegliere. Dal momento che abbiamo diverse tipologie di frigo portatile è bene conoscerne le caratteristiche e il funzionamento così da avere più elementi a disposizione per una scelta ragionata.

Per capire come funziona un frigo portatile dobbiamo sapere che abbiamo diverse tipologie tra cui scegliere, si pensi ad esempio al cosiddetto frigo portatile passivo. In questo caso il frigo portatile non necessita di corrente elettrica in quanto è un frigo che aiuterà a mantenere fresche le bevande o mantenere tiepidi alimenti già caldi.

Possiamo quindi definirlo una specie di frigo portatile isolante con chiusura ermetica che prevede anche uno scompartimento per inserire il ghiaccio e mantenere la temperatura fresca anche per diverse ore. Inutile dire che in questo caso non ha alcun senso parlare di consumo frigo portatile in quanto, essendo passivo, non consuma energia elettrica. Radicalmente diverso è il discorso inerente il frigo portatile elettrico, un mini frigo a tutti gli effetti che, per funzionare, necessita di energia elettrica. Ma esattamente come funziona un frigo portatile elettrico?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo citare la cosiddetta cella di Peltier che funziona grazie a un sistema di raffreddamento termoelettrico. La cella di Peltier è una piccola mattonella a cui viene applicata una differenza di potenziale così da diventare calda da un lato e fredda dall’altro.

Per via del suo funzionamento possiamo utilizzare questo specifico tipo di frigo portatile anche in inverno per riscaldare i cibi. In questo caso però bisogna tenere conto del fatto che la sua efficienza dipende da diversi fattori come la superficie della cella, la coibentazione e il sistema di ventilazione. In commercio lo troviamo anche con la dicitura termo frigorifero ed è molto importante sapere dove riporre il frigorifero in modo che sia funzionale.

Per questo motivo mettere il frigo portatile all’interno del portabagagli potrebbe non essere una buona idea in quanto non è una zona dell’auto climatizzata. Per sfruttare al meglio un frigo portatile dovremmo invece collocarlo tra i sedili posteriori. Il frigo portatile per funzionare necessita di un’alimentazione di almeno 12 V, per intenderci la stessa degli accendisigari.

Frigo portatile: come scegliere quello giusto

Acquistare un frigo portatile non è così facile come potrebbe sembrare a uno sguardo superficiale. I frigo portatili cambiano in base alla tecnologia utilizzata per il raffreddamento e il congelamento e, a seconda dell’utilizzo, dovremmo optare per uno piuttosto che per un altro. Uno degli errori più comuni, ad esempio, consiste nel comprare un frigo portatile 12 V economico pensando di poterlo utilizzare come se fosse un frigo domestico.

Abbiamo poi anche il frigo portatile con compressore che è forse quello che più si avvicina per funzionamento e caratteristiche a quello domestico. Il frigo portatile ha un motore e un fluido refrigerante che svolge un simile ciclo frigorifero al punto che può funzionare anche da congelatore a diversi gradi sotto zero.

Da non sottovalutare poi la possibilità di poter usare il frigo portatile con compressore anche sotto il sole diretto oppure in posizione inclinata. Abbiamo poi anche il cosiddetto frigo portatile da viaggio ad assorbimento, un sistema non così diffuso che utilizza una soluzione di ammoniaca che, riscaldata da una resistenza elettrica, passa dallo stato liquido a quello gassoso sottraendo calore. Uno dei vantaggi di questo frigo portatile è che l’assenza di motore lo rende molto silenzioso.

Questo però si traduce anche nel fatto che avremo un maggior consumo di energia. Inoltre questa specifica tipologia di frigo portatile non è stato concepito per funzionare bene oltre 40° o in posizione inclinata.

Consumo frigo portatile: ecco cosa sapere

Con un frigo portatile da 12V avremo per le mani il frigo da viaggio più silenzioso e meno energivoro in assoluto. Solo per fare un esempio questo frigo portatile assorbe all’incirca 60 W e si basa sul principio già citato della cella di Peltier. Sicuramente è una ottima scelta se siamo alla ricerca di un frigo portatile che non costi moltissimo e che abbia consumi contenuti.

Un frigo trivalente invece è una specifica tipologia di frigo che in modo automatico o manuale cambia fonte di alimentazione a seconda dei casi. Questo significa che potrà funzionare a gas, a 12 V o a 220 V.

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