Scaldabagno: quanto consuma?

Scaldabagno: quanto consuma?

Tutti hanno necessariamente bisogno di avere a disposizione nella propria casa una fonte di acqua calda per lavarsi. Oggi è possibile ottenere un accesso all’acqua calda senza troppi problemi con uno scaldabagno, elettrico o a gas. Uno scaldabagno quanto consuma? Molti vorrebbero poter dare una risposta concreta a questa domanda anche perché le spese energetiche a fine mese rappresentano una spesa ingente. Essere consapevoli di quanto consuma il proprio scaldabagno è un primo passo per capire se è possibile ottimizzare i consumi e quindi eliminare possibili sprechi che fanno gonfiare la bolletta.

Uno dei consigli è quindi quello di scegliere lo scaldabagno non solo sulla base del costo di installazione, ma anche sulla base dei consumi previsti. Quanto consuma uno scaldabagno elettrico da 80 litri ad esempio? Per una famiglia standard di 3 persone, può arrivare a consumare fino a 1400 Kw/h all’anno, ovvero circa il 40% dei consumi totali. Si tratta quindi di una spesa molto alta che ha un impatto significativo sulla bolletta di energia elettrica a fine mese. Il consiglio generale è quello di tenere lo scaldabagno acceso solo quando serve, in questo senso si potrebbe acquistare un timer così da programmare l’accensione e lo spegnimento del dispositivo quando necessario. E’ davvero sorprendente vedere quanto si potrà risparmiare semplicemente imparando a utilizzare lo scaldabagno nel modo giusto. Chiaramente scegliere l’offerta più vantaggiosa con un fornitore di energia elettrica potrebbe contribuire ulteriormente a massimizzare il risparmio. A questo proposito esistono i comparatori di tariffe luce che consentono in pochi passaggi di trovare le tariffe migliori!

Occorre anche sapere che la notte l’energia elettrica costa meno, ecco perché potrebbe essere furbo tenere acceso lo scaldabagno nelle ore notturne. Sempre per capire quanto consuma lo scaldabagno bisogna ricordarsi, nel caso sia elettrico, di regolare la temperatura ideale che consenta di riscaldare l’acqua senza sprecare energia. In questo caso il consiglio è quello di impostare 40°per i mesi estivi e almeno 60° per i mesi invernali. Seguendo questi accorgimenti sarà possibile avere acqua calda a disposizione per tutto l’anno risparmiando anche in modo concreto sulla bolletta della luce. Per capire uno scaldabagno quanto consuma e tenere sotto controllo le spese il consiglio è quello di installare un boiler adatto all’effettivo consumo d’acqua in quanto la capacità di carico dello scaldabagno influisce direttamente sulla quantità di energia consumata.

Esistono comunque alcune alternative allo scaldabagno elettrico come ad esempio la caldaia a gas, una pompa di calore o un impianto solare termico che consente di riscaldare l’acqua mediante l’azione di assorbimento dell’energia solare mediante speciali pannelli. Determinare uno scaldabagno quanto consuma dipende anche dalla classe di efficienza energetica, dell’assorbimento elettrico e il modello, dello stato d’usura dei componenti, della presenza di calcare sulla resistenza elettrica e così via.

Chi volesse farsi un’idea precisa di quanto consuma uno scaldabagno elettrico deve partire dal presupposto che un normale scaldabagno elettrico dispone di una potenza elettrica dell’ordine di 1000W e tende ad assorbire energia elettrica principalmente nella prima ora di funzionamento. Dopo si accenderà ogni tot per mantenere l’acqua calda all’interno del serbatoio. Lo scaldabagno quanto consuma rimanendo acceso per 6 ore al giorno ad esempio? In questo caso i consumi si aggireranno intorno a 1 kWh al giorno. Il consiglio è quello di scegliere uno scaldabagno elettrico di dimensioni adeguate alle proprie necessità in quanto se fosse troppo grande, o troppo distante dal punto di utilizzo dell’acqua calda, si avrebbero degli sprechi consistenti. Uno scaldabagno quanto consuma se viene utilizzato il minimo indispensabile? Decisamente meno, anche per questo conviene cercare di limitare gli sprechi e ragionare sulle ore di funzionamento e di spegnimento.

Per ridurre i consumi di uno scaldabagno elettrico si potrebbe ricoprirlo con una apposita copertura termicamente isolante che contribuisce a diminuire la dispersione all’esterno del calore, e quindi a mantenere la temperatura dell’acqua. Capire uno scaldabagno quanto consuma quindi dipende da una vasta gamma di fattori, ad esempio si potrebbe sostituire lo spruzzatore della doccia con uno a basso consumo che eroga una portata d’acqua sufficiente ma che diminuisce i consumi di acqua e di elettricità per l’acqua calda. Per farsi un’idea concreta di quanto consuma uno scaldabagno elettrico si pensi che per una doccia si consumano in media 25 litri mentre per un bagno circa 80 litri. Anche solo cambiare abitudini e fare la doccia al posto del bagno permetterebbe quindi di risparmiare non poco in acqua calda. In famiglia è possibile ridurre il consumo di acqua calda anche installando sui rubinetti dei riduttori di flusso. Questi riduttori di flusso costano poco ma consentono di abbattere i consumi idrici della casa anche del 40%.

Chiaramente determinare uno scaldabagno quanto consuma dipende anche dal modello a disposizione. Un vecchio scaldabagno impiegherà molto di più a scaldare l’acqua e consumerà molto di più rispetto a un moderno scaldabagno elettrico. Inoltre sul libretto dello scaldabagno è indicata la potenza massima assorbita dall’apparecchio. Si potrà misurare il consumo giornaliero di uno scaldabagno elettrico utilizzando un normale wattmetro che dovrà essere inserito in una presa elettrica. A questo punto basterà collegare lo scaldabagno al wattmetro per visionare la potenza istantanea assorbita e i kWh assorbiti in un determinato lasso di tempo.

Arianna Bessone

Arianna Bessone