Switching economy: l’esigenza dell’utente diventa virtù per le aziende

Switching economy: l’esigenza dell’utente diventa virtù per le aziende

 

L’arte di intercettare i clienti in fuga dal vecchio gestore di servizi, e attirare nuovi contratti commerciali ha un nome, si chiama switching economy e secondo i dati del 2015 sposta 250 milioni di euro l’anno solo in Italia, fino ad arrivare a delle cifre stratosferiche moltiplicate a livello globale, infatti i numeri raggiungono i 5,5 trilioni di euro. L’esigenza della switching economy si fa sentire quindi in modo netto come emerge anche dal rapporto annuale “Global consumer pulse research 2015” direttamente dalle ricerche di Accenture. Le metriche parlano chiaro, la switching economy attraversa una crescita esponenziale del 10% all’anno.

Cosa si intende per Switching economy

Ma la Switiching economy cos’è? Possiamo rispondere a questa domanda parlando del crescente numero di consumatori che intraprende la scelta di cambiare fornitore a causa di una qualche insoddisfazione. Molte aziende si chiedono quindi che cosa porti l'esigenza della switching economy nel cliente, quali siano quindi i motivi che portano a cambiare fornitore così da correre ai ripari ed elaborare delle strategie vincenti in tal senso. Spesso non sono solo questioni inerenti il costo a determinare l'esigenza della switching economy bensì la mancata erogazione di un certo tipo di servizio. Al giorno d’oggi la switching economy acquisisce sempre spazio maggiore anche perché in empi di crisi i consumatori sono riusciti a sfruttare la concorrenza tra fornitori a proprio vantaggio. Per la verità le aziende potrebbero fare decisamente di più per provare a trattenere i propri clienti, si pensi infatti che circa il 66% delle compagnie è stata abbandonata dai clienti per le carenze nell’offerta dei servizi mentre l’82% dei clienti ha ammesso che sarebbe rimasta volentieri con quel fornitore se solo avesse provato a fare qualcosa per trattenerli. Parlando dell’esigenza della switching economy si pensi che muove un giro d’affari da 150 miliardi di euro solo in Italia, 2000 miliardi in Europa e oltre 6000 nel mondo.

Gli effetti del digitale sui consumatori

La tendenza delle aziende attualmente è quella di concentrare tutti propri sforzi sia finanziari sia comunicativi sul canale digitale, disumanizzando il proprio rapporto con il consumatore finale. La mission di CheTariffa.it infatti è quella di fondere le grandi potenzialità del digitale con un’attenta assistenza clienti curata da call center squisitamente italiani, in cui gli operatori attuano un approccio alla vendita estremamente consulenziale, utile a far incontrare il fornitore più adeguato al cliente maggiormente interessato.

I consumatori digitali hanno identità precise, infatti per creare un prodotto perfetto sotto ogni punto di vista è importantissimo riconoscere l’etologia e l’ecosistema che caratterizza i propri potenziali clienti.

Esiste per esempio il tradizionalista, il quale si affida a canali analogici per attuare un cambio di servizio, ma che trova estrema soddisfazione nel reperire le informazioni necessarie online, il 71% delle persone infatti preferisce sempre ottenere assistenza o farsi consigliare a voce.

L’esploratore, che cerca di ottenere il massimo dalle possibilità offerte dal mondo digital ma spesso è costretto a confrontarsi con qualche ostacolo.

È opportuno concludere con l’esperto di tecnologia, è impossibile trovare questo prospect sconnesso dalla rete, è informatissimo e molto smart: impossibile ingannarlo.

L’aspettativa del cliente e nuove avventure

Gli ultimi studi rilevati dal Global Pulse Research del 2015 elargiscono dei dati davvero scottanti: l’aspettativa del cliente è in costante crescita, questo evince dalle dichiarazioni del 27% dei clienti, i quali reclamano servizi più veloci ed efficienti. Il 51% è disposto a pagare di più per avere un migliore customer service dimostrando di non essere disponibile a sacrificare la qualità per il prezzo. Questo cosa significa? Semplice che l'esigenza della switching economy va oltre il mero desiderio di risparmio. Al giorno d’oggi infatti è altrettanto importante avere un servizio clienti efficace e capace realmente di prendersi cura delle problematiche dei clienti. I vantaggi della switching economy per i clienti quindi notevoli in quanto il mercato libero permette loro di cambiare fornitore laddove ravvisassero la possibilità di realizzare un risparmio.

Grandi opportunità per le aziende

La nuova sfida per le aziende e per i comparatori di servizi è quella di offrire al proprio consumatore e prospect un’esperienza digitale e analogica estremamente completa e soddisfacente, il cliente vuole essere istruito e accompagnato nella scelta, per questo CheTariffa.it, il nuovo comparatore online è dalla parte delle aziende offrendo al consumatore nuovi spunti e tutta la conoscenza necessaria per ottenere il massimo dal proprio viaggio di scoperta nel digitale. L'esigenza della switching economy deve essere tenuta ben a mente dalle aziende che dovranno cercare di offrire delle soluzioni business su misura con tanto di offerte trasparenti e un servizio clienti preparato e attento alle esigenze del cliente. In questo senso il fattore umano è importante e i clienti potrebbero anche rinunciare al risparmio in cambio di trasparenza ed efficienza. Insomma, considerare l'esigenza della switching economy può aiutare le aziende a migliorarsi capendo la tipologia di servizi da offrire.

Si potrà utilizzare Chetariffa.it e il suo comparatore gratuito per trovare in tempo reale le migliori offerte luce e gas e cominciare sin da subito a risparmiare.

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone