Tariffa monoraria o bioraria? La parola agli esperti

Tariffa monoraria o bioraria? La parola agli esperti

Quando si parla di utenze e di energia elettrica capita a tutti di sentir parlare di tariffe monorarie o biorarie. Molti non sanno di che cosa si sta parlando e non sanno nemmeno quale tra le due sia la più conveniente per le proprie esigenze, con il rischio sempre presente di fare quindi molta confusione. Gli utenti domestici in regime di maggior tutela, regime che cesserà nel 2020, ad esempio pagano l’energia elettrica con tariffa bioraria con l’eccezione degli utenti che hanno un contatore non telegestibile.

Con l’obbligo della tariffa bioraria si favorisce l’utilizzo efficace dell’energia elettrica associato a bollette meno pesanti per tutti quegli utenti che consumano nelle ore di minor costo, e quindi ore serali, sabato e festivi. Con la tariffa bioraria risparmiano di più gli utenti che consumano meno del 33% in F1 (feriali 9:00-17:00). Per quanto riguarda invece il mercato libero, che diventerà obbligatorio per tutti con la cessazione del mercato tutelato, le cose cambiano in quanto i diversi fornitori applicano tariffe diverse. Prima di procedere con l’attivazione di una tariffa occorre quindi prendersi del tempo per analizzare tutte le voci dei consumi di energia elettrica e massimizzare il risparmio. Di solito conviene scegliere una tariffa monoraria quando si prevede di consumare molta energia in quanto questo tipo di tariffe prevede un costo fisso della componente energia elettrica in bolletta espresso in euro/kWh. Quelli che scelgono le tariffe monorarie potranno utilizzare liberamente l’energia in casa senza dover limitare i consumi in alcuni orari. Il consiglio è quindi quello di scegliere le tariffe monorarie quando non si vogliono avere vincoli d’orario nell’utilizzo dell’energia elettrica.

Le tariffe biorarie invece rispondono ad esigenze opposte e presentano un costo della componente energica legato a doppio filo all’orario di utilizzo. Questo significa che con le tariffe biorarie ci sono due fasce orarie di cui tenere conto, F1 e F2, laddove per F1 di solito si intendono i consumi dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì mentre con f” si fa riferimento alle ore serali dei giorni feriali, al sabato e domenica e alle altre festività. Gli utenti che scelgono le tariffe biorarie potranno quindi risparmiare concentrando i consumi nella fascia oraria più economica della giornata. Questo significa che se si pensa di poter concentrare i consumi energetici proprio nella fascia più economica, allora la tariffa bioraria sarà più conveniente rispetto a quella monoraria. Attenzione però perché solitamente il costo dell’energia elettrica in F1 di una tariffa bioraria sarà molto maggiore rispetto al costo dell’energia di una tariffa monoraria. Ecco quindi che scegliere una tariffa bioraria e utilizzare l’energia elettrica durante la fascia F1 significherà un netto incremento della bolletta della luce. Insomma, ogni utente dovrà scegliere tra tariffa monoraria e bioraria sulla base delle proprie necessità e abitudini di consumo così da massimizzare il risparmio.

Arianna Bessone

Arianna Bessone