Tariffa monoraria o bioraria: quale conviene di più?

Tariffa monoraria o bioraria: quale conviene di più?

Quando si parla di utenze e di energia elettrica capita a tutti di chiedersi se conviene la tariffa monoraria o bioraria. Molti non sanno di che cosa si sta parlando e non sanno nemmeno quale tra le due sia la più conveniente per le proprie esigenze, con il rischio sempre presente di fare quindi molta confusione. Gli utenti domestici in regime di maggior tutela, regime che cesserà nel gennaio 2022, ad esempio pagano l’energia elettrica con tariffa bioraria con l’eccezione degli utenti che hanno un contatore non telegestibile. A partire dal gennaio 2022 il mercato tutelato non esisterà più e quindi tutti gli utenti che hanno sottoscritto un contratto con la Maggior Tutela dovranno per fora di cose parlare al mercato libero.

Quando conviene la tariffa bioraria

Con l’obbligo della tariffa bioraria si favorisce l’utilizzo efficace dell’energia elettrica associato a bollette meno pesanti per tutti quegli utenti che consumano nelle ore di minor costo, e quindi ore serali, sabato e festivi. Con la tariffa bioraria risparmiano di più gli utenti che consumano meno del 33% in F1 (feriali 9:00-17:00). Alla luce di tutto questo conviene la tariffa monoraria o bioraria? Dipenderà dalle abitudini di consumo di ciascuno. Per quanto riguarda invece il mercato libero, che diventerà obbligatorio per tutti con la cessazione del mercato tutelato, le cose cambiano in quanto i diversi fornitori applicano tariffe diverse. Prima di procedere con l’attivazione di una tariffa occorre quindi prendersi del tempo per analizzare tutte le voci dei consumi di energia elettrica e massimizzare il risparmio.

Quando conviene la tariffa monoraria

Di solito conviene scegliere una tariffa monoraria quando si prevede di consumare molta energia in quanto questo tipo di tariffe prevede un costo fisso della componente energia elettrica in bolletta espresso in euro/kWh. Quelli che scelgono le tariffe monorarie potranno utilizzare liberamente l’energia in casa senza dover limitare i consumi in alcuni orari. Il consiglio è quindi quello di scegliere le tariffe monorarie quando non si vogliono avere vincoli d’orario nell’utilizzo dell’energia elettrica. Se ci si chiede se conviene la tariffa monoraria o bioraria la risposta è che dipende dalle situazioni specifiche di ciascuno.

La differenza tariffa monoraria e bioraria è quindi abbastanza netta. Le tariffe biorarie invece rispondono ad esigenze opposte e presentano un costo della componente energica legato a doppio filo all’orario di utilizzo. Questo significa che con le tariffe biorarie ci sono due fasce orarie di cui tenere conto, F1 e F2, laddove per F1 di solito si intendono i consumi dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì mentre con F2 si fa riferimento alle ore serali dei giorni feriali, al sabato e domenica e alle altre festività. Gli utenti che scelgono le tariffe biorarie potranno quindi risparmiare concentrando i consumi nella fascia oraria più economica della giornata. Questo significa che se si pensa di poter concentrare i consumi energetici proprio nella fascia più economica, allora la tariffa bioraria sarà più conveniente rispetto a quella monoraria. Attenzione però perché solitamente il costo dell’energia elettrica in F1 di una tariffa bioraria sarà molto maggiore rispetto al costo dell’energia di una tariffa monoraria. Ecco quindi che scegliere una tariffa bioraria e utilizzare l’energia elettrica durante la fascia F1 significherà un netto incremento della bolletta della luce. Insomma, ogni utente dovrà scegliere tra tariffa monoraria e bioraria sulla base delle proprie necessità e abitudini di consumo così da massimizzare il risparmio.

Come scegliere tra tariffa monoraria e bioraria

Ma quindi conviene la tariffa monoraria o bioraria? Per fare una scelta consapevole e cominciare a risparmiare bisognerà prima valutare con estrema attenzione quale sia la parte della giornata in cui si concentra di più l’utilizzo di corrente elettrica. La differenza tra tariffa monoraria e bioraria è quindi abbastanza netta e scegliere tra le due dipende esclusivamente dalle proprie abitudini. Chiaramente chi si trova sempre in casa durante il giorno dovrebbe attivare una tariffa monoraria. Viceversa tutti quelli che per diversi motivi usano l’elettricità soprattutto di sera e nei weekend dovrebbero optare per una offerta bioraria. Tale suddivisione basata sulla differenza tra tariffa monoraria e bioraria è stata pensata per incentivare i consumatori a utilizzare di più l’energia nelle fasce orarie in cui c’è meno richiesta di luce elettrica. Andando nel dettaglio per capire se conviene la tariffa monoraria o bioraria i fornitori di energia elettrica suggeriscono che la tariffa bioraria sia conveniente nel caso in cui si supponga di concentrare il 65% dei consumi nelle ore serali o nei festivi. Consultare nel dettaglio la propria bolletta significa capire se conviene la tariffa monoraria o bioraria in quanto la bolletta non si limita a riportare il consumo totale ma anche quello delle diverse fasce orarie. Chiunque potrà quindi calcolare nel dettaglio i propri consumi ora per ora e valutare un cambio di tariffe secondo la propria convenienza. Quelli che vivono in appartamenti che hanno un vecchio contatore non collegato da remoto non avranno altra scelta che attivare una tariffa monoraria. Questo perché i vecchi contatori non sono abilitati al riconoscimento delle fasce orarie.

Chi volesse risparmiare cifre anche importanti in bolletta oltre alla scelta tra monoraria e bioraria dovrebbe anche scegliere il fornitore con le tariffe luce più vantaggiose. È meglio la tariffa monoraria o bioraria? Perché non scoprirlo sul comparatore di Chetariffa.it confrontando le migliori tariffe luce?

 

 

 

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone