A tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene di più oggi?

A tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene di più oggi?

Se vuoi saperne di più sui mutui, e in particolare se è meglio un mutuo a tasso fisso o variabile, allora hai bisogno di informazioni molto precise. Devi infatti considerare con una certa attenzione che la scelta del tasso del mutuo è una questione di vitale importanza, dovrai quindi prenderti tutto il tempo necessario per fare le tue valutazioni. Se ti chiedi se è meglio un mutuo tasso fisso o variabile devi sapere che quello variabile è indicizzato all’Euribor, quello fisso invece ti consentirà di mantenere la stessa rata per tutta la durata del prestito. Dovrai quindi scegliere tra le due possibilità secondo il tuo interesse, vediamo come.

Meglio tasso fisso o variabile? Le differenze

Come ti abbiamo già accennato quando prendi la decisione importante di acquistare un immobile con un finanziamento dovrai per prima cosa scegliere se optare per un tasso fisso o un tasso variabile. Fino a pochissimo tempo fa non ti saresti nemmeno posto questa domanda in quanto conveniva quasi sempre il tasso variabile. Tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile circa dieci anni fa hanno potuto godere di diversi vantaggi in quanto le rate sono scese nel tempo a causa del ribasso dell’Euribor. Parlando di mutuo tasso fisso o variabile differenze ce ne sono ed è bene comprendere quali sono così da non farsi mai prendere in contropiede. La differenza principale tra le due tipologie di tassi risiede proprio negli indici a cui sono legati. Il tasso variabile infatti è legato all’Euribor, un tasso che viene calcolato quotidianamente. Il tasso fisso, al contrario, è agganciato all’Eurirs che fa riferimento al tasso di interesse utilizzato nelle operazioni swap delle banche europee. Se ti chiedi come scegliere tra mutuo tasso fisso o variabile considera che il tasso fisso è sicuramente il mutuo ideale per tutti quelli che non vogliono sorprese di alcun tipo e vogliono sapere esattamente a quanto ammontano le rate. Spesso questa tipologia di mutuo ha un tasso di interesse maggiore rispetto al mutuo variabile. Se si deve scegliere tra mutuo tasso fisso o variabile differenze sostanziali andranno quindi analizzate con estrema attenzione. Con il tasso variabile infatti la rata mensile può aumentare o ridursi in base all’andamento dell’Euribor. Questo significa che se sceglierai questa tipologia di mutui ti capiterà continuamente di pagare rate di importo diverso di mese in mese.

 Meglio tasso fisso o variabile? Come scegliere

Tasso fisso o variabile? Se vi fate di continuo questa domanda e dovete capire come scegliere dovete sapere che non esiste una risposta univoca. Optare per un tipo di tasso un altro infatti può dipendere da diversi fattori come la tua capacità di reddito, la tua prospettiva di miglioramento di reddito nel tempo, la scadenza del mutuo e l’importo richiesto dalla banca. In sostanza dovrai scegliere tra mutuo tasso fisso o variabile anche in base alla tua propensione al rischio. Chiaramente se sei una persona che odia il rischio dovresti optare probabilmente per un mutuo a tasso fisso. Se invece pur di inseguire un potenziale risparmio sei disposto a prendersi dei rischi potresti optare per i tassi variabili. Se sei indeciso tra mutuo a tasso fisso o variabile dovresti anche tener presente che con il tasso variabile dovresti anche monitorare periodicamente i grafici dell’Euribor per trovare il momento giusto in cui rinegoziare le condizioni e richiedere una surroga del mutuo.

Mutuo tasso fisso o variabile: cosa sono Eurirs, Euribor e tasso Bce

Nell’ottica di valutare tra mutuo tasso fisso o variabile devi sapere che cosa vogliono dire Eurirs, Euribor e tasso Bce. L’Eurirs (IRS) è ad esempio il tasso interbancario di riferimento per tutti gli istituti di credito e per i mutuatari che sottoscrivono un mutuo a tasso fisso. I tassi Eurirs possono avare durate variabili che vanno da 1 anno fino a 50 anni. Euribor, l’acronimo di Euro InterBank Offered Rate, è il tasso usato come parametro di indicizzazione dei mutui a tasso variabile. Il tasso Bce, altro dato che potrebbe interessarti, è un tasso di riferimento mediante cui la Banca Centrale Europea concede prestiti alle banche dei paesi UE. Il tasso Bce viene utilizzato come alternativa all’Euribor come parametro per determinare gli interessi di un mutuo variabile

Quando conviene il mutuo variabile

Arrivati fino a qui dovresti già avere elementi a sufficienza per scegliere tra mutuo tasso fisso o variabile. In linea generale comunque il mutuo a tasso fisso dovrebbe convenirti se hai un reddito stabile. Il mutuo a tasso variabile è invece decisamente difficile da prevedere e te lo consigliamo solo se hai una famiglia con più redditi con possibilità di incremento. Molti tra mutuo tasso fisso o variabile scelgono il secondo perché l’abbattimento del capitale avviene più velocemente poiché la quota di interessi da rimborsare alla banca è inferiore. Sappi poi che esiste anche una valida alternativa ai mutui a tasso fisso e variabile rappresentata dal mutuo variabile con Cap. Si tratta di mutuo che permette di sfruttare l’andamento dei tassi quando sono stabili ma con la sicurezza che la rata non potrà mai andare oltre una certa soglia.

In conclusione, meglio tasso fisso o variabile? Difficile dare una risposta valida in ogni situazione, molto dipenderà da te, dalla tua situazione e dalla tua propensione al rischio. Se parli di mutuo tasso fisso o variabile differenze come quelle elencate dovranno essere sempre tenute bene in considerazione.

Arianna Bessone

Arianna Bessone