Quanti tipi di gas esistono e quali utilizziamo per scaldare la casa

Quanti tipi di gas esistono e quali utilizziamo per scaldare la casa

Esistono tanti tipi di gas, e coloro che lavorano nel settore lo sanno bene, mentre per chi è neofito a livello di conoscenza dei tipi di gas e dei tipi di metano potrebbero non sapere bene come orientarsi ma non si devono preoccupare, in quanto siamo qui per rispondere ai dubbi e alle perplessità di tutti. Partiamo parlando dei tipi di gas esistenti, in quanto ve ne sono molti e tutti presentano determinate caratteristiche che gli consentono di differenziarsi gli uni dagli altri, con talune peculiarità che possono incidere anche e soprattutto sia sull’impiego sia sulla loro potenza in termini di efficienza a livello di riscaldamento e on solo. Uno dei principali tipi di gas esistenti è rappresentato dal Metano, a seguire troviamo il Propano, l’etano e il Butano. Per quanto riguarda i tipi di metano che è possibile reperire ve ne sono diversi, e questi si differenziano principalmente da dove vengono reperiti e estratti, in quanto c’è differenza se si estrae il gas metano nell’atmosfera terrestre rispetto ai fondali oceanici, con talune peculiarità e caratteristiche che lo rendono unico e adatto a taluni utilizzi rispetto ad altri. Nel caso dei tipi di metano reperiti e estratti dai fondali oceanici, questi si presentano in forma di clatrati di metano, mentre qualora si optasse ai tipi di metano estratti nell’atmosfera terrestre questi sono presenti come dei gas serra in concentrazioni inferiori rispetto a quelle della anidride carbonica con una potenza a livello del riscaldamento globale superiore di ben ventuno volte. Quando si parla delle fonti di emissione di metano all’interno della atmosfera terrestre ritroviamo le fonti naturali, i batteri presenti nelle risaie, la decomposizione dei rifiuti solidi (ovvero l’immondizia), il riscaldamento delle biomasse e l’estrazione che avviene dai combustibili fossili. Il metano può essere utilizzato in molti campi, in principal modo a livello energetico (termine che viene usato, in termini abitativi, per il riscaldamento delle unità abitative o per l’utilizzo delle cucine domestiche), ma anche come carburante per i veicoli a uso privato e commerciale e per ottenere il giusto riscaldamento a livello agricolo (come nelle serre, per le coltivazioni). Quello che non tutti sanno è che, quando viene venduto e quindi entra nel circuito commerciale, il metano viene addizionato con dei composti chimici che lo rendono odorizzato, così da consentire a chiunque di riconoscere il suo specifico odore e quindi accorgersi qualora vi fosse una fuga di gas n casa o altrove (altrimenti nessuno potrebbe accorgersene, dal momento che il gas al suo stato naturale è completamente inodore).

Il gas per riscaldamento in casa da cosa è composto?

Nel nostro paese il gas che arriva nelle case non è composto per intero da metano, bensì da una apposita miscelazione, la quale comprende sia il metano per la maggior parte (la quale può essere variabile e andare dall’85% al 99% circa), mentre la componente rimanente è rappresentata da idrocarburi di altra tipologia, i quali possono essere il propano, l’etano o il butano, o anche da una apposita miscela di due o tre di questi). Abbiamo parlato dei tipi di metano, ma quando si parla di propano e butano spesso si può andare in confusione, in quanto pochi sanno a quali tipi di gas fanno riferimento e se vanno bene quali gas per riscaldamento. Ciò che differenzia questi tipi di gas è rappresentato principalmente dall’utilizzo e dalle loro peculiarità intrinseche: la tensione del valore che corrisponde alla pressione della componente gassosa può differenziarsi, e quindi ciò può determinare la scelta da parte degli esperti se affidarsi all’impiego del propano o del butano. Quando si parla di gas per riscaldamento e di quanti tipi di gas ci sono quindi, come abbiamo visto, si parla in principal modo del metano, ma esistono altri utilizzi del gas, come quello per cucinare, e non possiamo non citare i tipi di gas utilizzati anche nelle bombole. All’intero di queste ultime si trova abitualmente il Gpl, il quale po' essere composto da una apposita miscela che include sia il propano sia il butano, in percentuali che possono differire ed essere in parti uguali o prevedere in percentuale maggiore del 20% circa il butano rispetto al propano. Ottenere una elevata quantità di gas vaporizzato, anche da una bombola di piccole dimensioni, è possibile con le bombole a gas, e questo rappresenta senz’altro un grande vantaggio, soprattutto per coloro che vogliono avere sempre con sé a disposizione una riserva di gas oppure nel caso in cui si andasse in vacanza in campeggio, in quanto anche con una piccola bombola si avrà a disposizione sufficiente gas per cucinare anche per diversi giorni anche più volte al giorno.

La risposta alla domanda su quanti tipi di gas ci sono, qual è?

Come abbiamo visto in precedenza, esistono differenti tipologie di gas come il metano, il propano, l’etano e il busano, giusto per citare i principali. Ovviamente ne esistono altri, ma questi sono quelli più rinomati e conosciuti, oltre che utilizzati a scopi domestici, quindi già conoscere le peculiarità di questi rappresenta senz’altro un vantaggio per coloro che si trovano a doverli utilizzare, dopo aver capito quanti tipi di gas ci sono e come utilizzare ciascuno al fine di sfruttare le sue potenzialità, o come sono miscelati per gli utilizzi della vita quotidiana.

Arianna Bessone

Arianna Bessone