Guida sul calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa

Guida sul calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa

L’acqua calda sanitaria, conosciuta anche con l’acronimo ACS, è la normale acqua calda che tutti noi abbiamo in casa: più nello specifico, non è quella usata per riscaldare l'ambiente, ma quella che ci consente di fare una doccia tiepida o calda (a seconda dei nostri gusti) e di lavare i piatti senza dover affrontare l’acqua fredda che, si sa, d’inverno crea sempre qualche fastidio. Si tratta insomma dell'acqua che usiamo per lavare e per lavarci, che infatti è diversa da quella destinata all'impianto di riscaldamento.

In questo articolo troverete una breve, ma utile guida su come fare calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa e nel contempo su come risparmiare sulla bolletta del gas (o su quella elettrica, a seconda del sistema scelto per ottenere l'acqua calda), adottando delle buoni abitudini e optando per le soluzioni più convenienti.

Caldaia a gas: meglio il generatore istantaneo o il sistema ad accumulo?

Per produrre l'acqua calda sanitaria la gran parte delle persone impiega la medesima caldaia (a gas) che serve anche per il riscaldamento. Una scelta senza dubbio comoda, ma per sapere se si tratta anche di una scelta conveniente bisogna considerare come viene erogata l'acqua.

Il calcolo fabbisogno acqua sanitaria può essere sostanzialmente impostato su due tipi di erogazione: con generatore istantaneo (in tal caso la caldaia si accende e si spegne nel momento in cui si apre e si chiude il rubinetto dell'acqua calda) o con sistema ad accumulo (ovvero con un serbatoio di una certa portata). Nel calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa e nel chiedersi come risparmiare sulla bolletta del gas, una delle domande che molti italiani si fanno è se la potenza della caldaia presente a casa sia sufficiente a soddisfare le nostre esigenze di disporre di un quantitativo indefinito di acqua calda in un preciso momento (generatore istantaneo), o se sia preferibile disporre anche di un sistema ad accumulo. Nello scegliere il tipo di erogazione dell'acqua calda sanitaria i fattori che occorre considerare sono vari. Come prima cosa, bisogna sapere che la temperatura dell'ACS è di 40° (ovvero, l’acqua che fuoriesce dai rubinetti aperti sull’acqua calda, è di 40°) e, specialmente in inverno, la temperatura di entrata dell’acqua fredda è bassa, intorno ai 10°, pertanto occorrerà impostare un salto termico notevole al fine di raggiungere la temperatura imposta dall’ACS. Altri fattori che occorre tenere in considerazione per il calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa sono la potenza (in quanto occorre trasferire energia all’acqua al fine di riscaldarla, e questo comporta un dispendio di consumi) e la portata di punta (la somma tra le portate dei vari rubinetti presenti in casa usati assieme).

Qualora si desiderasse avere sempre costantemente un livello di comfort ottimale ed eliminare così il problema degli sbalzi di temperatura dell’acqua calda, il consiglio è di rivolgere l’attenzione verso un sistema di riscaldamento ad accumulo di acqua calda sanitaria, il quale non presenta costi più elevati del generatore istantaneo, come erroneamente si tende a credere.

Molte persone, infatti, sono convinte che il primo costi molto di più mentre in realtà presenta delle peculiarità che lo rendono idoneo e conveniente per le abitazioni: soprattutto in tutti quei casi in cui si utilizzano grandi quantitativi di acqua calda (ad esempio, nelle famiglie numerose). 

In ogni caso, qualunque tipologia di erogazione, se con generatore istantaneo o con sistema ad accumulo, scegliate di adottare per raggiungere la temperatura di acqua calda che desiderate in casa, abbiate sempre coscienza del fatto che un consumo massivo e ingiustificato di acqua calda influirà in maniera importante sulla bolletta. Quindi, a prescindere se vi state chiedendo come fare il calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa, oppure semplicemente come risparmiare bolletta gas, sappiate che evitare gli sprechi è indispensabile. Il consumo di gas per l'acqua calda sanitaria è strettamente legato ad abitudini come la durata e la frequenza delle docce (questo non significa che ci si debba lavare il meno possibile, ma solo che è necessario non esagerare, se l'obiettivo è evitare gli sprechi), la quantità di acqua utilizzata in cucina per lavare i piatti e svolgere altre operazioni, la frequenza di utilizzo della lavastoviglie, etc. Vedremo meglio più avanti come risparmiare bolletta gas evitando gli sprechi nel consumo dell'acqua calda, a prescindere dal calcolo fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa.

Lo scaldabagno elettrico

Un'altra possibilità per produrre ACS è lo scaldabagno elettrico: si tratta però di un sistema meno conveniente in quanto il consumo elettrico per l'acqua calda sanitaria presenta dei costi maggiori. I consumi elettrici destinati alla produzione dell'acqua calda infatti sono elevati e questo si ripercuote inevitabilmente sugli importi delle bollette.

Come contenere i consumi dopo il calcolo del fabbisogno di acqua calda sanitaria in casa

Vediamo ora, dopo il calcolo del fabbisogno di acqua calda sanitaria necessaria in casa, come risparmiare sui costi, un argomento che sicuramente starà a cuore a chiunque voglia contenere le spese (a prescindere dal sistema adottato). Ecco alcuni consigli utili:

  • Fare più spesso la doccia e con meno frequenza il bagno (il bagno in vasca comporta l'utilizzo di una quantità d'acqua calda praticamente doppia rispetto a quella richiesta dalla doccia).
  • Spegnere l'acqua mentre ci si lava i denti, ci insapona sotto la doccia, ci si lavano le mani, etc. (far scorrere l'acqua calda anche quando non serve è una cattiva abitudine che sta all'origine di molti sprechi e di inutili rincari in bolletta).
  • Non usare con eccessiva frequenza la lavastoviglie (per la routine di tutti i giorni, è preferibile optare per il lavaggio a mano, lasciando la lavastoviglie solo per quando si hanno davvero tanti piatti da lavare, ad esempio quando si hanno ospiti a cena).
  • Azionare la lavatrice solo quando è a carico completo e, quando possibile, preferendo le basse temperature.
  • Scegliere una buona offerta di gas o elettricità: a tale scopo sfruttate il nostro comparatore di tariffe dedicato ai distributori di energia elettrica ed ai distributori di gas.

 

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone