Come leggere la bolletta luce:

Guida pratica

Come leggere la bolletta luce: uno sguardo d'insieme

In questa guida, troverai alcuni consigli utili che ti serviranno per approfondire in modo chiaro tutto ciò che riguarda il mondo delle bollette energetiche. Oltre a capirne di più su come leggere materialmente la bolletta luce, troverai anche delle informazioni utili sulle modalità di pagamento e rateizzazione, sulle voci presenti e su come mettere le bollette luce a confronto così da massimizzare il risparmio scegliendo tra le offerte luce migliori per le tue specifiche esigenze.

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Come leggere bolletta luce: perché è importante

Capire come si legge la bolletta luce, come mettere le bollette luce a confronto e come calcolare l’importo dovuto è davvero molto importante. Quando ricevi la bolletta ogni mese potresti trovare alcune difficoltà nel comprendere adeguatamente le singole voci presenti. Se sei consapevole di quanto spendi in bolletta potrai individuare eventuali sprechi e capire se ci sono margini di risparmio magari attivando un’offerta con un altro fornitore più conveniente. Sapere che cosa vogliono dire voci come le fasce orarie, i kW, la lettura stimata e quella effettiva, ti servirà a essere più informato e consapevole circa la tua utenza.
Devi anche sapere che lo schema della bolletta luce non cambia al cambiare del fornitore in quanto viene fissato dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Questo significa che indipendentemente dal fornitore da te scelto, lo schema della bolletta luce sarà sempre lo stesso. Fino al 2022 inoltre potrai ancora avere un contratto con il mercato tutelato, quello con le tariffe fissate dall’ARERA. A partire da tale data dovrai per forza di cose stipulare un contratto con un fornitore del libero mercato. Saper fare il calcolo bolletta luce è importante per non farsi trovare impreparati, essere degli utenti consapevoli e capire subito eventuali margini di possibile risparmio.

Come leggere bolletta luce: le voci principali

Innanzitutto è opportuno ricordarti che quando parliamo di bolletta luce facciamo riferimento a quel documento di fatturazione mediante cui il fornitore di energia ti addebita la somma dovuta in base al contratto che hai precedentemente sottoscritto. La bolletta luce deve includere diverse voci come la spesa per la materia energia, la spesa per il trasporto e per la gestione del contatore, la spesa per gli oneri di sistema e le imposte. Ti ricordiamo inoltre che la bolletta luce è costituita da diversi dati che sono legati sia all’intestatario della bolletta, sia alla fornitura. All’interno troverai diverse voci bolletta luce come ad esempio le caratteristiche di fornitura (Numero utente, codice POD, potenza impegnata, tensione di fornitura, tipologia di pagamento e importo totale da pagare). E’ importante per te capire che l’importo dovuto in bolletta non comprende solamente il prezzo dell’energia effettivamente consumata, ma anche altre voci che possono essere sia fisse che variabili. Per costi fissi dovrai intendere la quota che viene fissata dall’ARERA e che sarà uguale per tutti i fornitori. Per costi variabili invece dovrai intendere l’importo che viene stabilito dal tuo fornitore e che verrà applicato sulla base dei tuoi consumi effettivi (€/kWh).
Il prezzo della materia prima energia nel mercato libero varierà sulla base delle condizioni del contratto stipulato. Ti sarà utile sapere inoltre che accise e IVA vanno considerate parte integrante delle quote variabili in quanto vengono calcolate sulla base dei tuoi consumi effettivi. Riassumendo quindi in bolletta troverai costi fissi e costi variabili laddove per costi fissi dovrai riferirti agli oneri di sistema, alla spesa per trasporto e gestione del contatore. Se vuoi mettere le bollette luce gas a confronto per valutare un possibile risparmio dovrai andare a confrontare i costi variabili e non i costi fissi in quanto i primi possono variare cambiando fornitore, i secondi invece resteranno sempre gli stessi. Per risparmiare dovrai perciò partire dal confronto dei costi variabili così da poter eseguire una simulazione di una bolletta luce e capire se ti conviene restare con il tuo attuale fornitore.

Saper leggere correttamente la bolletta luce ti consente di accedere a una serie di informazioni utili sulla tua utenza (codice Pod, codice utente ecc.). Dovrai distinguere tra costi variabili, che cambiano da fornitore in fornitore, e costi fissi.

Confronto bollette: come farlo

Come ti abbiamo già spiegato il calcolo bollette luce e soprattutto il confronto bollette sono molto importanti nell’ottica del risparmio. Con l’avvento del mercato libero infatti ogni utente può scegliere il proprio fornitore in completa autonomia, massimizzando così il possibile risparmio in bolletta. Se vuoi risparmiare quindi dovrai per forza partire dal confronto delle bollette luce e potrai farlo personalmente andando a controllare le voci variabili e calcolando il possibile risparmio. Dovrai quindi per prima cosa considerare quale sia il prezzo €/kWh della tua offerta e confrontarlo con quello proposto dagli altri fornitori così da farti subito un’idea dettagliata a riguardo. Ricordati che la bolletta luce riporta il costo e anche il totale dei kWh consumati. Se vuoi sapere il consumo unitario e il costo relativo dovrai quindi dividere il valore riportato alla voce di vendita dell’energia per il numero di kWh consumati nel periodo di riferimento, in questo modo otterrai subito il valore relativo al prezzo netto dell’energia elettrica. Se dividerai poi la spesa totale per il numero di KWh consumati avrai subito un quadro dei costi complessivi, spese accessorie incluse. Per fare un confronto delle bollette luce dovrai anche tener presente che l’energia elettrica non ha sempre lo stesso costo per tutta la giornata ma cambia a seconda di diverse fasce orarie:

  • F1
  • F2
  • F3
  • F0
    Quasi tutti i gestori di energia elettrica propongono la tariffa bioraria (F23) o la tariffa monoraria (F0), laddove la seconda consente di avere un prezzo della luce sempre uguale in qualsiasi orario della giornata. Confrontando le offerte di diversi fornitori luce del libero mercato ti accorgerai che ci saranno prezzi orari molto differenti tra loro e potrai scegliere più facilmente il miglior prezzo sulla base delle tue abitudini. Facendo un esempio concreto se utilizzi l’energia soprattutto nelle ore serali e nei weekend ma hai un’offerta monoraria, eseguendo un confronto bollette luce potrai renderti conto che attivando un’offerta luce con offerta bioraria conseguiresti un cospicuo risparmio a fine mese. Esiste anche uno strumento utile per il confronto bollette come il comparatore di tariffe che ti consentirà di paragonare in tempo reale centinaia di offerte sulla base dei parametri da te inseriti. Per usare il comparatore dovrai inserire i dati relativi alla tua utenza come il consumo annuo, la tipologia di utente (domestico o partita iva) e la modalità di pagamento desiderata. Anche senza questi dati potrai comunque fare una stima indicando il numero di persone presenti in casa e le dimensioni in mq della casa. A questo punto con un semplice click il comparatore procederà a confrontare le tariffe dei vari fornitori indicando solo quelle realmente vantaggiose per te. Riassumendo per eseguire il confronto bollette luce dovrai tener presente che il costo dell’energia elettrica cambia in base alle:
  • fasce orarie
  • taglio di potenza (da 1,5 a 15 kW)
  • fonti energetiche utilizzate
  • tipologia di prezzo che viene applicato
    Considera infine che per quota variabile si intende sempre la spesa per la materia prima energia che viene fissata dalla società di vendita.

Per confrontare le bollette considera quale sia il prezzo €/kWh della tua offerta e paragonalo con quello delle offerte degli altri fornitori. Tieni conto dei momenti della giornata in cui si concentrano i tuoi consumi e puoi usare un comparatore per confrontare in tempo reale le offerte.

Come pagare la bolletta luce

Oltre a leggere e confrontare la bolletta potrebbe esserti utile anche capire come pagare la bolletta della luce. Uno dei sistemi più sicuri è quello della domiciliazione bancaria in quanto, così facendo, non correrai più il rischio di dimenticarti la bolletta e di andare incontro a interessi di mora.

  • Domiciliazione bancaria: Potrai attivare il servizio di addebito delle bollette su conto corrente bancario recandoti presso lo sportello del tuo istituto bancario e compilando gli appositi moduli. In alternativa potrai anche utilizzare dei fac-simile di domiciliazione scaricandoli dai siti web del fornitore con cui hai stipulato il contratto. A ogni richiesta dovrai allegare anche la bolletta di riferimento. Tieni conto che la domiciliazione delle utenze è completamente gratuita ma, in alcuni casi, potrebbero esserci delle commissioni previste per l’addebito. Se sei già titolare di un conto corrente online potrai espletare l’operazione direttamente online nel giro di pochi minuti in modo del tutto sicuro. Scegliendo la domiciliazione bancaria potrai anche risparmiare sulla commissione del bollettino postale, evitando nel contempo le lunghe file negli uffici postali.

  • Bollettino postale: Se invece sei affezionato al vecchio pagamento allo sportello con contanti o bancomat allora potrai continuare a farlo tranquillamente. Tieni però conto che in questo modo correrai sempre il rischio di dimenticarti di pagare una bolletta oppure di dover affrontare lunghe code agli sportelli. In più dovrai pagare la commissione per il bollettino, questo significa che pagherai di più all’anno.

  • Pagamenti con App Mobile: Al giorno d’oggi pagare le bollette online è diventato facile e sicuro e lo potrai fare anche scaricando l’App mobile del tuo fornitore e facendo accesso all’Area Clienti. Molti gestori inoltre ti consentono anche di pagare con carta di credito o prepagata, non dovrai fare altro che verificare sul sito ufficiale o sull’App mobile.

In sintesi potrai scegliere in completa autonomia la modalità di pagamento ma tieni conto che scegliere la domiciliazione bancaria al posto del bollettino postale ti consentirà di risparmiare fino a 12 euro l’anno.

Puoi pagare le bollette luce utilizzando il bollettino postale oppure la domiciliazione bancaria. Con la domiciliazione non ti dimenticherai più di pagare la bolletta e potrai risparmiare sulla commissione del bollettino

Come rateizzare la bolletta luce

Purtroppo, per diversi motivi, potrebbe anche capitarti di non riuscire a pagare la bolletta luce. In questi casi però devi sapere che, in determinate situazioni, hai diritto alla rateizzazione. Ma in concreto come rateizzare la bolletta della luce? Di norma le modalità di rateizzazione della bolletta sono regolate nel contratto di fornitura. Per rateizzazione della bolletta si intende la possibilità di saldare la somma dovuta non in un’unica soluzione ma in diverse rate.
L’Autorità ha stabilito ad esempio che, se hai un contratto attivo con il mercato tutelato, potrai richiedere la rateizzazione nel caso in cui la bolletta di conguaglio risulti superiore al doppio dell’addebito delle bollette stimate ricevute dopo il precedente conguaglio. Anche in caso di malfunzionamento del contatore o di mancata lettura del contatore potrai richiedere la rateizzazione della bolletta.
Tutto questo però riguarda unicamente il mercato tutelato in quanto nel mercato libero la rateizzazione non è regolata in alcun modo dall’Autorità ma, come abbiamo visto, solo dalle condizioni del contratto di fornitura.
Ti conviene quindi fare la massima attenzione a questo aspetto al momento della stipula del contratto con un fornitore del libero mercato. Di solito potrai chiedere la rateizzazione a partire da 30 giorni dall’emissione della bolletta o nei 10 giorni successivi alla scadenza della bolletta.
Per fugare ogni dubbio i dati relativi alla rateizzazione della bolletta li troverai nelle ultime pagine della bolletta sotto la voce “comunicazioni ai clienti”. Per rateizzare la bolletta si potrà pagare con bollettino postale, bonifico o pagamento online con carta di credito, questo proprio per venire incontro alle tue esigenze.
Con il mercato libero le modalità di rateizzazione variano da fornitore a fornitore e potrai concordare il piano di rientro scegliendo tra diverse possibili soluzioni proposte. Attenzione però perché se decidi di rateizzare una bolletta dovrai anche pagare degli interessi, di conseguenza la rateizzazione della bolletta avrà un costo totale che include il debito da saldare, gli interessi e il costo di gestione della pratica. Ricorda infine che potrai però richiedere la rateizzazione della bolletta solo ed esclusivamente per somme superiori a 50 euro.

Potrai rateizzare le bollette della luce sia con il mercato tutelato che con quello libero. Con il mercato tutelato potrai rateizzare in caso di malfunzionamento contatore o se la bolletta di conguaglio risulti superiore al doppio dell’addebito delle bollette stimate ricevute dopo il precedente conguaglio

Prezzi luce: come sono

I prezzi luce fanno la differenza nell’ottica della lettura della bolletta e della ricerca del miglior risparmio. Come abbiamo già accennato il prezzo del kWh non è uguale per tutti i clienti ma cambia sulla base dell’offerta sottoscritta con il fornitore. Ovviamente tanto più alto sarà il costo del kWh, quanto più alta sarà la spesa in bolletta. I prezzi luce vengono espressi in kilowattora, una misura che serve a calcolare i consumi sulla bolletta. I kWh vengono rilevati dal contatore luce e potrai anche verificare come sono suddivisi per le diverse fasce orarie (F1, F2 e F3). I fornitori del mercato tutelato, che comunque cesserà nel 2022, presentano offerte con prezzi luce kWh stabilito ogni tre mesi dall’ARERA.
Viceversa il prezzo kWh dei fornitori del mercato libero viene deciso dai diversi fornitori in modo autonomo. Capire come trovare le offerte luce migliori per te non è quindi difficile, l’importante è che si confronti il prezzo kWh tenendo conto delle proprie abitudini. Nel leggere la bolletta luce se vuoi sapere solo il costo della vendita kWh dovrai isolare il costo di vendita dalle altre voci perché in bolletta troverai sia i costi sia il totale dei kWh consumati.

Il prezzo luce si esprime in kWh e cambia da fornitore a fornitore. Con il mercato tutelato il kWh viene fissato dall’ARERA ogni tre mesi.

Come leggere la bolletta luce: conclusioni finali

Insomma, se sei adeguatamente informato potrai cominciare a vedere alla bolletta luce con occhi diversi. Si tratta infatti di uno strumento che ti servirà a capirne di più sui tuoi consumi energetici, il primo passo per sapere se puoi contenere gli sprechi o se puoi modificare la tua offerta nell’ottica di massimizzare il risparmio. La scelta della giusta fascia oraria, ad esempio, può fare la differenza nell’ottica di alleggerire la spesa energetica. In bolletta inoltre troverai tutta una serie di dati come il codice POD, ovvero quel codice univoco che identifica il punto di prelievo dell’energia elettrica, che potranno esserti utili per eseguire delle modifiche contrattuali o per operazioni come voltura, subentro o disdetta. Leggendo la tua bolletta potrai quindi avere accesso diretto a tutte le informazioni che ti riguardano, dai tuoi dati anagrafici fino alle condizioni economiche del contratto e alle voci di spesa. Inoltre al giorno d’oggi grazie all’Area Clienti e alle App mobile dei fornitori avrai la possibilità di consultare le bollette luce già emesse in qualsiasi momento, verificando anche lo stato dei pagamenti.

Impara a leggere la bolletta luce per avere sempre accesso ai dati relativi alla tua fornitura come codice POD e codice utente e i tuoi consumi effettivi. Confronta la bolletta per capire se stai pagando il giusto e valutare un possibile risparmio. Scegli come pagare la bolletta valutando tra domiciliazione, bollettino e bonifico e come eventualmente richiedere la rateizzazione.

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