Come leggere il contatore luce:

scoprilo nella nostra guida!

Come leggere il contatore luce: uno sguardo d'insieme

Ecco una serie di informazioni su come leggere il contatore luce. Ti forniamo un elenco accurato dei dati che troverai sul display del contatore, indicazioni su come leggerli e alcune info utili come ad esempio come comportarsi in caso di guasto o malfunzionamento del contatore o come richiedere lo spostamento del contatore. Non solo, ti spiegheremo anche come fare l’autolettura per avere bollette basate su consumi reali e non stimati.

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Perché è importante leggere il contatore luce?

Tutti coloro che hanno sottoscritto un contratto luce hanno un contatore. Si tratta di una risorsa a tua disposizione in quanto sul contatore troverai tutta una serie di dati che ti saranno molto utili per essere consapevole dei tuoi consumi effettivi e regolarti di conseguenza. La lettura del contatore luce è di grande importanza per essere informato sui tuoi consumi e per evitare che la bolletta venga calcolata su dati stimati e non sui consumi reali. Quante volte ti è capitato di ricevere una bolletta luce che ritieni essere troppo elevata rispetto ai tuoi consumi effettivi? Saper leggere il contatore luce ti farà subito capire se stai pagando troppo per via di cattive abitudini oppure se invece hai sbagliato fascia oraria. Il contatore luce infatti ti fornisce informazioni sia sulla quantità di energia elettrica consumata, sia sulle fasce orarie di utilizzo. Pensa a quanto potresti risparmiare, ad esempio, se hai un’offerta monoraria ma concentri i tuoi consumi soprattutto nelle ore serali e nei weekend. In questo caso ti basterebbe scegliere un’offerta con una fascia oraria bioraria per cominciare sin da subito a risparmiare. Insomma, la corretta lettura contatore luce ti serve a misurare il flusso di energia elettrica utilizzata così da accrescere la consapevolezza del consumo. Potrai inoltre, qualora tu avessi un contatore luce non abilitato alla telelettura, comunicare i dati reali con l’autolettura al tuo fornitore così da ricevere una bolletta basata su consumi reali e non stimati.

Contatore luce: le informazioni che puoi trovare

Prima di analizzare nel dettaglio i dati che puoi trovare nel contatore luce ti potrebbe essere utile ricordare che per contatore luce si intende uno strumento utile a misurare il flusso di energia elettrica utilizzata dal cliente finale. I contatori luce non sono tutti uguali e, a seconda della tipologia, c’è una procedura che consente di monitorare i consumi e le informazioni legate alla tua fornitura. Andando nel dettaglio con la lettura contatore luce avrai accesso a tutta una serie di dati che potrebbero tornarti utili:

  • Numero cliente: Si tratta di un codice che ti servirà per le comunicazioni con il tuo distributore o fornitore.
  • Fascia oraria: Come saprai i contatori luce sono suddivisi in tre fasce orarie distinte (F1, F2 e F3). La fascia F1 si riferisce al periodo tra le 8 e le 19 da lunedì al venerdì. La fascia F2 fa riferimento al periodo che va da lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, sabato compreso. La terza fascia F3 infine, fa riferimento ai consumi delle domeniche, dei giorni festivi e di tutti i giorni tra le 23 e le 7.
  • Consumi totali: Un riepilogo del totale dell’energia consumata dalla tua fornitura
  • Codice POD: Il codice univoco che indica solo la tua fornitura. Anche cambiando fornitore il codice POD resterà uguale e potrai trovarlo oltre che sul contatore anche su una qualsiasi bolletta cartacea.
  • Potenza istantanea: Alcuni contatori luce permettono di leggere anche il dato di consumo energia elettrica in tempo reale. Ti potrebbe essere utile per capire se alcuni elettrodomestici consumano troppo aumentando il rischio di far saltare la corrente.
  • Data e ora
    Se invece sei alla ricerca del numero matricola contatore luce lo potrai trovare facilmente nei dati di targa che si trovano vicino al consumo di gas. Questo numero viene spesso indicato con la parola “N.” seguita da 8 o 9 cifre. Attento a non confondere il numero di matricola con il PDR, il punto di riconsegna, che identifica l’utenza. Il numero di matricola contatore luce viene assegnato a ogni singolo contatore direttamente dalla ditta e potrebbe servirti in alcune situazioni particolari.

Riassumendo saper leggere il contatore luce in autonomia ti permette di accrescere la consapevolezza relativa ai tuoi consumi. Sui contatori elettronici di nuova generazione troverai informazioni importanti come il numero cliente, la fascia oraria, i consumi totali, il codice POD, data e ora e la potenza istantanea.

Le tipologie di contatore luce

Al giorno d’oggi si stanno sempre più diffondendo i contatori nuova generazione elettronici. A partire ormai dal 2001 i distributori locali, che sono i proprietari del contatore luce, stanno provvedendo a sostituirli con contatori elettronici avanzati di nuova generazione. In particolare i contatori elettrici di nuova generazione sono abilitati alla gestione del prodotto da remoto, questo significa che si potrà aumentare la potenza o attivare il contatore senza l’intervento di un tecnico. Il contatore di tipo tradizionale, anche detto contatore elettromeccanico della luce, non è dotato di salvavita e non ti permette di misurare l’energia in tempo reale né per singole fasce orarie. Oltre a essere più sicuri, i contatori elettronici offrono tutta una serie di funzionalità che vengono incontro alle tue esigenze di consumatore.
Parlando di contatore luce devi sapere che esistono sul mercato ben quattro tipologie di contatori, tre elettronici e uno tradizionale. I modelli elettronici consentono di gestire la fornitura a distanza e anche la verifica da remoto di guasti e disservizi. I contatori elettronici sono di tre tipologie diverse:

  • Contatore EF: contatore elettronico che offre i dati di consumo suddivisi per fasce orarie. Si tratta del modello più comune in Italia ed è in grado di misurare l’energia erogata nelle fasce F1, F2 e F3 applicando a ognuna delle fasce una tariffa diversa. Si tratta di una tipologia di contatore ideale se vuoi monitorare i consumi elettrici nell’ottica di massimizzare il risparmio.
  • Contatore EM: contatore elettronico monorario che ha quindi un’unica fascia di prezzo per ogni orario della giornata.
  • Contatore EO: contatore elettronico gestito per orario pensato per misurare l’energia da te consumata ora per ora. Attenzione però perché con questo contatore il dato non sarà visibile sul display del contatore ma solo dal distributore di zona. Alla fine di ogni mese il distributore procederà con la lettura complessiva dei consumi che ti verranno poi riportati in bolletta. Sappi inoltre che questo tipo di contatore viene usato quando la potenza di energia elettrica erogata è pari o superiore a 55 Kw.

In sintesi al giorno d’oggi i contatori vecchia generazione stanno ormai scomparendo lasciando spazio a quelli elettronici che permettono di misurare i consumi elettrici in tempo reale con tanto di suddivisione per fasce orarie. I contatori elettronici si suddividono in tre categorie: contatore EF, EM e EO.

Come leggere contatore luce

Ma come si fa a leggere, in concreto, il contatore luce? La lettura contatore luce non è complessa ma, se non ne hai mai visto uno, potresti avere qualche difficoltà a destreggiarti con i contatori elettronici di nuova generazione. Innanzitutto sappi che tutti i contatori elettronici sono dotati di un display lcd che ti permetterà di visualizzare in tempo reale tutte le informazioni di cui hai bisogno sui tuoi consumi elettrici. Non dovrai fare altro che premere il pulsante vicino al display e vedrai subito comparire sullo schermo il dato del consumo totale espresso in Kwh. A questo dato dovrai sottrarre il dato relativo all’ultima lettura effettuata, così facendo otterrai il dato relativo al tuo consumo effettivo.
Dovrai poi premere per una seconda volta il pulsante vicino al display così da monitorare i consumi della seconda fascia oraria (F2) e una terza volta per i consumi della terza fascia (F3). Come abbiamo visto però non tutti i contatori luce sono abilitati ai dati di consumo per fascia oraria. Se sul display troverai un’unica sigla allora questo significa che hai un contatore monorario. Alcuni contatori di nuova generazione ti consentono anche, premendo il tasto vicino al display, di accedere alla lettura del periodo corrente. In questo caso specifico non dovrai fare nessuna sottrazione e ti basterà annotare il dato sul display. Ricorda anche che a sostituire i contatori di vecchia generazione con i nuovi ci pensa il distributore locale, ovvero il proprietario dei contatori. Come hai potuto constatare la lettura del contatore luce è un procedimento estremamente semplice che è ancora più facilitato proprio dai contatori elettronici moderni.
Tra i contatori più diffusi in assoluto ci sono quelli Enel. Questi contatori hanno un display nella parte frontale e alla destra hanno un pulsante di lettura che permette di visualizzare tutta una serie di dati:

  • Numero cliente
  • Fascia oraria
  • Potenza istantanea
  • Lettura dei consumi nelle tre fasce orarie e della potenza massima registrata
  • Data e ora
    I contatori Enel sono dotati di luci rosse che possono lampeggiare o essere fisse. Nel primo caso sappi che significa che il tuo contatore risulta attivo e che in quel momento stai utilizzando energia elettrica. Nel secondo caso, ovvero quando le luci rosse sono fisse, questo significherà che non stai consumando energia elettrica da almeno venti minuti.

Per avere accesso ai dati relativi ai consumi della tua fornitura luce non dovrai fare altro che premere il pulsante vicino al display per vedere subito il consumo totale espresso in Kwh.

L’importanza dell’autolettura contatore luce

Veniamo ora a uno degli aspetti più importanti relativi al contatore luce, ovvero l’autolettura. Fare l’autolettura contatore luce è importantissimo se desideri avere delle bollette basati su consumi reali e non stimati. In alcuni casi i fornitori di energia elettrica non riescono ad avere accesso alle informazioni aggiornate relative ai consumi effettivi, di conseguenza emettono bollette proprio in base a valori stimati con la tanto temuta fattura di conguaglio. Fare l’autolettura contatore luce ti serve esattamente per risolvere questo problema anche se i nuovi contatori elettronici sono abilitati alla telelettura e quindi dovrebbero permettere ai fornitori di accedere ai dati a distanza. Purtroppo però questo non sempre accade e quindi sarà tuo interesse, anche con i contatori moderni, fare l’autolettura. Per eseguire l’autolettura con i vecchi contatori dovrai semplicemente segnarti il numero sul display, annotando solo le cifre che precedono la virgola.
Nei contatori elettronici moderni invece, come hai già visto, non dovrai fare altro che premere più volte il tasto accanto al display fino a visualizzare la dicitura “lettura periodo corrente”. A seconda del contatore (il dato puoi trovarlo alla voce “tipologia contatore” in bolletta) potrai rilevare i consumi in un’unica fascia o in più fasce orarie. In caso di contatore abilitato a rilevare i consumi in più fasce orarie dovrai premere il pulsante vicino al display più volte fino a visualizzare i consumi relativi alle fasce orarie (F1, F2 e F3) e poi dovrai inoltrare i dati al fornitore. Per eseguire l’autolettura avrai bisogno anche di comunicare il tuo codice cliente, potrai trovare questo dato sulla prima pagina della tua bolletta. Sempre in bolletta troverai anche indicati i recapiti del tuo fornitore a cui dovrai inviare l’autolettura. Ma cosa succede esattamente se non riesci o ti dimentichi di inviare l’autolettura? In questo caso riceverai una bolletta basata su consumi stimati sulla base di parametri relativi ai consumi precedenti. Questo significa che l’importo della bolletta che riceverai non sarà corrispondente ai consumi reali da te effettuati in quel dato periodo.
Nel caso in cui dovessi ricevere delle bollette stimate per lungo tempo potresti correre il rischio concreto di una differenza anche importante tra consumi stimati e consumi reali. Quando il fornitore procede alla verifica del contatore però provvederà anche a confrontare gli importi addebitati e quelli dovuti. Qualora tu avessi ricevuto importi maggiori del dovuto, allora riceverai un rimborso. In caso contrario invece riceverai la bolletta di conguaglio con la quale ti verrà richiesto di saldare la differenza tra gli importi stimati e quelli ancora dovuti. Se vuoi evitare il rischio di trovarti a pagare una bolletta di conguaglio non hai quindi altra scelta che eseguire l’autolettura. Dovrai inviare i dati dell’autolettura al tuo fornitore e potrai inviarla via telefono, fax, sms o utilizzando l’app.

Fare l’autolettura contatore luce è di vitale importanza se intendi ricevere delle bollette basate su consumi effettivi e non stimati. In caso contrario rischierai di ricevere una bolletta di conguaglio e dovrai quindi saldare la differenza tra consumi stimati e quelli realmente dovuti.

Come spostare il contatore luce

Non potrai mai, per nessun motivo, spostare da solo il contatore luce. Dovrai inviare una richiesta ben precisa o al tuo fornitore o al distributore locale. Nel caso tu avessi un contratto di fornitura attivo dovrai inviare la richiesta di spostamento contatore al tuo fornitore, quello con cui hai stipulato il contratto luce attivo. Il fornitore avrà quindi 2 giorni lavorativi per trasmettere i dati al distributore. Quest’ultimo è infatti il responsabile della gestione del contatore e anche il soggetto che eseguirà fisicamente l’operazione di spostamento. Qualora tu invece non avessi un contratto di fornitura attivo, ovvero in caso di contatore disattivato, dovrai rivolgerti per forza di cose al distributore locale. Ma di che cosa avrai bisogno per richiedere lo spostamento contatore luce?

  • Dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale)
  • Dati della fornitura (Codice POD e indirizzo)
  • Codice cliente
  • Recapito telefonico
  • Indicazione della nuova posizione del contatore
  • Autorizzazione scritta dell’amministratore
    Dopo che avrai correttamente inviato la richiesta di spostamento al contatore, corredata di tutti i dati richiesti, il fornitore dovrà inviare tale richiesta al distributore. Il distributore dovrà stilare un preventivo che andrà poi sottoposto alla tua attenzione. Ti farà anche comodo sapere che le tempistiche dei passaggi dello spostamento contatore sono tutti regolati in modo molto preciso dall’Autorità. Dopo l’invio da parte tua della richiesta avrai ben 2 giorni lavorativi di tempo per trasmettere la richiesta al distributore. Seguirà il sopralluogo da parte del tecnico del distributore e l’invio al fornitore entro 20 giorni lavorativi del preventivo. A questo punto il fornitore avrà 2 giorni lavorativi per inviarti il preventivo. Dovrai quindi pagare il contributo indicato nel preventivo e inviare la copia firmata per accettazione al distributore comunicando l’accettazione.
    Per quanto riguarda le tempistiche dello spostamento contatore dovresti ricevere il preventivo entro 5 settimane. In alcuni casi particolari il distributore potrebbe anche decidere di contattarti per inviare un tecnico a fare un sopralluogo prima di fare il preventivo. Chiaramente tanto più saranno complessi i lavori per lo spostamento contatore, quanto più saranno lunghe le tempistiche. Dopo l’accettazione da parte tua del preventivo il distributore avrà 15 giorni lavorativi per eseguire i lavori semplici e 60 giorni lavorativi per i lavori complessi. In caso di ritardo, secondo la delibera n.198 del 2011, avrai diritto a un rimborso. Qualora infatti il preventivo dovesse esserti inviato in ritardo, o lo spostamento avvenisse oltre 15 giorni lavorativi, avrai diritto a un rimborso che ti verrà accreditato nella prima bolletta luce.

Non puoi per nessun motivo spostare da solo il contatore luce. Per farlo dovrai inviare richiesta al tuo fornitore (contatore attivo) o al distributore (contatore disattivato), allegando tutta una serie di dati che comprendono l’autorizzazione scritta dell’amministratore.

Contatore luce: cosa fare in caso di guasto

Purtroppo potrebbe anche capitarti di avere a che fare con un contatore luce guasto o mal funzionante. In questo caso non dovrai fare altro che contattare il prima possibile il fornitore del servizio. Per capire se c’è un eventuale malfunzionamento si dovrebbe effettuare un controllo periodico del contatore luce. Di solito se c’è un guasto difficilmente sarà per colpa tua, a meno ovviamente di manomissioni. Può capitare che i contatori elettronici si guastino e comincino a rilevare i consumi in modo errato. Spesso ti accorgerai di un eventuale errore nella rilevazione dei consumi solo nel momento in cui ricevi la bolletta. Tieni presente che, in caso di assenza di variazioni dei consumi, dovresti ricevere bollette allineate a quelle passate. Qualora questo non dovesse avvenire, e dovessi quindi ricevere una bolletta molto superiore o molto inferiore rispetto al solito, dovrai chiamare il tuo fornitore luce per chiedere un controllo immediato sul contatore. Il tuo fornitore avrà per legge 15 giorni di tempo per rispondere alla tua chiamata in caso di guasti normali. In caso invece di totale assenza di erogazione di corrente elettrica, l’intervento dovrà avvenire entro 24 ore dalla ricezione.
Per essere sicuri che si tratti proprio di un guasto del contatore e non di un problema dell’impianto elettrico domestico, il consiglio che ti diamo è quello di chiamare prima un elettricista di fiducia. Attento però perché se il tecnico dovesse constatare che il contatore funziona correttamente, ti verranno addebitati tutti i costi dell’intervento del tecnico. In questo caso il fornitore di addebiterà nella prossima bolletta una tariffa fissa di 49,7 euro. Al contrario, se il tecnico appurerà che il contatore risulta essere realmente difettoso, avrai diritto a un indennizzo economico per il danno che sarà di 35 euro per verifiche eseguite entro 30 giorni dalla chiamata e di 70 euro per verifiche entro i 45 giorni. Il rimborso a cui avrai diritto in questo caso potrebbe arrivare a 105 euro per verifiche superiori ai 45 giorni. Qualora il tecnico dovesse misurare una rilevazione che superi i limiti stabiliti dalla legge, il fornitore potrà provvedere alla sostituzione gratuita del contatore entro 15 giorni dal momento della verifica.

Quando si verifica un guasto o un malfunzionamento del contatore luce occorre evitare di provare a ripararlo e chiamare subito il proprio fornitore per richiedere l’intervento di un tecnico. Attenzione perché se richiedi la verifica e il tecnico non troverà guasti, dovrai pagare tu l’intervento.

Come leggere il contatore luce: conclusioni finali

In sostanza la lettura del contatore luce è una operazione alla portata di tutti. Per prima cosa dovrai capire che tipologia di contatore hai, se un contatore di vecchia generazione o elettronico di nuova generazione. Imparare a leggere i dati dal display del contatore luce ti servirà ad essere più consapevole dei tuoi consumi effettivi. Ci sono contatori che ti permettono di consultare il dato relativo ai consumi suddiviso per fasce orarie, così facendo potrai anche facilmente capire se ci sono dei margini di risparmio. Dovrai anche imparare a eseguire e inviare l’autolettura dei tuoi consumi al tuo fornitore nei tempi e nei modi previsti. In questo modo potrai finalmente ricevere bollette basate su dati reali e non stimati, dicendo così addio alle bollette di conguaglio. In caso di guardo dovrai chiamare il tuo fornitore ma se il sopralluogo del tecnico dovesse non trovare mal funzionamenti, ti verrà addebitato il costo dell’intervento.

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