Prestiti personali, finanziamenti e mutui casa: come funzionano?

Al giorno d’oggi i prestiti personali sono molto diffusi, molto di più rispetto al passato, e la motivazione alla base di questo è molto semplice: maggiore è la domanda, maggiore sarà l’offerta. I cittadini italiani e non che richiedono il finanziamento personale di una somma di denaro alla propria banca o ai vari istituti di credito è in costante aumento negli ultimi anni, ma occorre prestare attenzione quando si effettua la richiesta di un prestito o finanziamento personale, assicurandosi di affidarsi solo a professionisti o enti seri e competenti.

Analizzando la pura definizione di prestiti personali, in termini economici, si può affermare come essi consistano nella cessione di una determinata somma di denaro, definita in fase di accordo preliminare tra le parti, con il vincolo imposto dall’istituto di credito della sua restituzione per un importo pari a quanto prestato o in misura superiore con gli interessi, entro un determinato periodo di tempo o con scadenze rateali mensili. Ovviamente non è indispensabile richiedere i prestiti personali rivolgendosi fisicamente presso l’istituto di credito, in quanto esistono anche i prestiti online, una modalità altrettanto vantaggiosa e molto più rapida per accedere alla somma di denaro di cui si necessita. Per richiedere i prestiti online è sufficiente recarsi sulla homepage dell’istituto di credito prescelto o su un comparatore online (puoi visitare, ad esempio, la pagina di comparazione dei prestiti di CheTariffa.it), compilare il form inserendo le informazioni richieste e attendere di essere ricontattati da un consulente: semplice, non è vero?

Gli elementi che costituiscono i prestiti online, così come quelli standard richiesti recandosi presso una filiale del proprio istituto di credito per ottenere un finanziamento personale, sono numerosi, ma possiamo per semplificare raggrupparli in 5 principali categorie: il capitale richiesto (che viene erogato dalla banca o dall’istituto di credito), la durata del prestito o del finanziamento personale, le rate e le condizioni che vengono stabilite preliminarmente (ovvero prima che venga erogata la somma di denaro), il TAEG (acronimo che indica il Tasso annuo effettivo globale) e infine il TAN (acronimo di Tasso annuo nominale).

Quando un privato cittadino, o una società, si reca in banca o presso un istituto di credito per richiedere i prestiti personali, può accadere che venga richiesta la motivazione per la quale si ha la necessità di accedere a quella determinata somma di denaro (anche se non sempre ciò avviene). In questo caso si può esplicare la motivazione, ovvero ad esempio che il finanziamento personale è necessario per l’acquisto di beni di consumo, per scopi di ristrutturazione o per aiutare un familiare (solo per citare alcuni esempi), ma fatto salvo per le somme di denaro davvero importanti, il richiedente non è solitamente obbligato a fornire spiegazioni.

Rispetto ai mutui, i prestiti personali o finanziamenti vengono concessi in modo molto più rapido: solitamente per le somme comprese tra 5000 e 15000 € sarà possibile accedervi nell’arco di 48-72 ore, fatto salvo ovviamente il disbrigo delle pratiche burocratiche e considerando le tempistiche necessarie perché l’istituto di credito analizzi il profilo del richiedente e il suo storico a livello finanziario. Qualora la persona che avanza la richiesta di accedere a un prestito online o standard risulti moroso, o con un trascorso incerto a livello economico, l’istituto di credito potrebbe rifiutarsi di erogargli la somma di denaro, o richiedere talune forme di garanzia.

Ma andiamo ad analizzare quali sono le principali tipologie di finanziamento personale esistenti, e di prestiti online, in modo da capire meglio di cosa stiamo parlando e come potervi accedere in caso di necessità.

Prestiti personali: conosciamoli meglio

Avete mai sentito parlare di “obbligo di destinazione”? Con questa dicitura si fa riferimento ai prestiti finalizzati, ovvero a quei finanziamenti per i quali esiste un obbligo per l’appunto di finalizzazione della somma di denaro che viene erogata, come ad esempio per l’acquisto di beni di consumo o la ristrutturazione della propria casa, per citare due esempi. Per i prestiti personali, invece, ciò non avviene, in quanto è sufficiente inoltrare la richiesta per accedere al finanziamento personale e l’istituto di credito valuterà il profilo del richiedente e la sua storia finanziaria ma non vigerà l’obbligo di destinazione (ovvero, chi richiede il prestito personale non è assolutamente obbligato a fornire la motivazione per la quale necessita della somma di denaro). Quest’ultima verrà rimborsata con rate mensili, per un importo e in un lasso di tempo concordate anticipatamente con l’istituto di credito, e il tasso applicato con questa tipologia di finanziamento personale generalmente è fisso.

Nell’ambito dei prestiti online occorre citare la tipologia di finanziamento personale che viene più richiesta attualmente, ovvero i prestiti veloci: essi consistono in una formula molto interessante grazie alla quale il richiedente potrà entrare in possesso della somma di denaro di cui necessita in un lasso di tempo solitamente compreso tra le 24 e le 48 ore. Per fare richiesta dei prestiti veloci è sufficiente recarsi sul sito dell’istituto di credito di propria scelta (o sulla pagina prestiti del nostro comparatore), così da analizzare le varie tipologie di prestiti disponibili e scegliere il migliore), compilare il form con i propri dati e attendere pochi minuti per essere ricontattati da un consulente dedicato che analizzerà la richiesta e valuterà la soluzione migliore per le singole  esigenze. È possibile accedere a somme fino a 70.000 € con i prestiti veloci, e in appena 24-28 ore, non male vero?

Esistono molte tipologie di prestiti facili e prestiti veloci a disposizione dei privati cittadini e delle imprese che magari si trovano in situazioni di difficoltà e che hanno bisogno di un aiuto momentaneo per rialzarsi e riprendersi, e gli istituti di credito sono a completa disposizione per trovare la soluzione ideale per ogni tipologia di problema. Tra i prestiti facili ai quali è possibile accedere con maggiore facilità occorre annoverare ovviamente la tipologia di prestito 1000 euro e il prestito 2000 euro, giusto per citare quelli più comuni e a rilascio immediato. Infatti, sia che si richieda un prestito 1000 euro o un prestito 2000 euro, solitamente le garanzie che vengono richieste sono molto più esigue rispetto a finanziamenti veloci ma per importi superiori che richiedono, oltre a maggiori controlli da parte dei consulenti prima di poterli erogare, anche maggiori garanzie. Questi finanziamenti veloci online possono essere richiesti comodamente da casa propria, seduti alla scrivania del proprio studio, senza doversi recare obbligatoriamente presso la sede del proprio istituto finanziario, e questo rappresenta senz’altro un valore aggiunto molto importante, in quanto consentirà di risparmiare molto tempo (che sarebbe altrimenti andato perso tra lo spostamento e l’attesa per essere ricevuti dal proprio consulente). Possiamo affermare che da quando i finanziamenti veloci online sono nati, con la possibilità anche per i privati cittadini di accedervi, sia stato rivoluzionato il settore dei prestiti personali, con un aumento esponenziale sia della domanda sia dell’offerta.

Parliamo infine di 3 tipologie di prestiti facili molto richieste, ovvero i prestiti Inps, i prestiti pensionati e i prestiti dipendenti pubblici. Per quanto riguarda i prestiti Inps, essi consistono in finanziamenti personali che vengono erogati dall’Istituto nazionale di previdenza sociale (appunto l’Inps), oppure da finanziarie convenzionate con esso, ai quali possono accedere gli insegnanti o direttori di scuole statali in servizio (o a riposo da non più di 2 anni) assunti a tempo indeterminato, i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato delle Poste italiane, e i dipendenti pubblici (o in condizione di pensionamento) iscritti alla Gestione unitaria. Esistono tre categorie di prestiti Inps che vengono erogati a coloro che ne avanzano richiesta: la cessione del quindi dello stipendio o della pensione, di cui parleremo più dettagliatamente in seguito, i piccoli prestiti (di importi ridotti e che vengono solitamente restituiti in un numero limitato di mensilità) e infine i prestiti pluriennali (per importi nettamente maggiori). Nei finanziamenti erogati dall’Inps rientrano ovviamente anche i prestiti pensionati e prestiti dipendenti pubblici, a patto che si rispecchino le caratteristiche sopra esplicate.

Per quanto riguarda i prestiti pensionati, qualora non rientrino nella categoria prestiti Inps, essi possono rientrare sia nella categoria dei prestiti personali standard (ovvero che vengono richiesti recandosi presso la sede della finanziaria scelta) sia in quella dei finanziamenti veloci online. Per accedere alla somma di denaro richiesta solitamente la persona deve avere un’età inferiore i 75 anni, avere la residenza in Italia e avere un reddito dimostrabile (presentando gli ultimi due cedolini della propria pensione, accompagnati dal CU o dal modello Obis). Per quanto riguarda invece i prestiti dipendenti pubblici, essi sono probabilmente la tipologia di finanziamento personale che presenta minori problemi per l’erogazione, in quanto il dipendente pubblico dovrà semplicemente dimostrare di essere tale, presentando come garanzia unicamente la sua busta paga, e in pochissimo tempo potrà accedere al finanziamento di cui necessita.

Cessione del quinto dello stipendio e non solo: scopriamo cos’è

Con il termine Cessione del quinto si fa riferimento a una tipologia di prestiti che vengono erogati a coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato (quindi si parlerà di cessione del quinto dello stipendio o cessione del quinto dipendenti pubblici, nel caso di lavoratori assunti dallo Stato, o di cessione del quinto privati per i lavoratori assunti da imprese private) o a chi è in condizione di pensionamento (e si fa riferimento, in questo caso, alla cessione del quinto pensionati). Il rimborso a seguito dell’erogazione del prestito viene effettuato a rate costanti mediante il prelievo dallo stipendio, o dalla pensione, esattamente di 1/5 dell’ammontare netto percepito mensilmente, sino all’esaurimento del debito. La cessione del quinto dello stipendio, nel caso dei lavoratori, o la cessione del quinto pensionati, per chi è in pensione, prende anche il nome di “prestito garantito”, in quanto le rate del finanziamento non vengono saldate da colui o colei che ottiene il prestito, bensì dalle singole amministrazioni di competenza (ovvero l’Inps per i pensionati, o il datore di lavoro per i lavoratori dipendenti).

Ottenere la cessione del quinto dello stipendio è molto semplice rispondendo all’unica richiesta espressa dall’istituto di credito prescelto (ovvero la presentazione delle ultime due buste paga per i lavoratori assunti a tempo indeterminato), e ancora più veloce è ottenere la cessione del quinto dipendenti pubblici. Questi possono accedere, così come chi è in pensione e vuole un prestito con cessione del quinto pensionati, a importi anche elevati (fino a 75000 €), con rate fisse pari al 20% del proprio stipendio o pensione, senza la richiesta della presenza di garanti e senza alcuna spesa di intermediazione.

E la cessione del quinto privati, come funziona?

Non solo chi è in pensione e i lavoratori statali possono accedere alla cessione del quinto pensionati e alla cessione del quinto dipendenti pubblici, bensì anche coloro che hanno un contratto di lavoro presso un ente privato a tempo indeterminato possono avere il prestito di cui necessitano in modo semplice e veloce, con l’applicazione della cessione del quinto dello stipendio.

Per richiedere la cessione del quinto privati, è necessario però che l’azienda per la quale si è assunti rientri in una delle seguenti categorie: Spa o Srl con minimo 16 dipendenti, oppure Onlus, Enti o Fondazioni con minimo 200 dipendenti.

Mutui casa: chi può richiederli e come

Il mutuo casa rappresenta una particolare tipologia di finanziamento che, a differenza del prestito personale che solitamente include cifre contenute con una restituzione veloce dell’importo (con gli eventuali interessi), ha quale obiettivo quello di coprire una spesa elevata per l’acquisto di un immobile. Il contratto che si viene a stipulare per accedere al mutuo casa intercorre tra il mutuante e il mutuatario, con l’obbligo da parte di quest’ultimo di restituire al primo (ovvero all’istituto di credito che gli ha erogato la somma di denaro richiesta) il denaro prestato con gli interessi applicati. Sia qualora si voglia accedere a un mutuo prima casa o a un mutuo seconda casa, chiunque potrà avanzarne richiesta, ovviamente a patto che possa dimostrare di essere in grado di restituire l’importo con gli interessi nelle scadenze prefissate sino all’assolvimento del debito. Prima di avanzare richiesta per ottenere un mutuo casa è importante innanzitutto valutare il proprio reddito e stabilire la propria disponibilità mensile al saldo delle rate, sino all’estinzione del debito (senza che questo interferisca con la propria sopravvivenza, quindi escludendo anche le spese ordinarie), in modo da concordare l’ammontare delle quote mensili da pagare e, di conseguenza, la durata del mutuo, dopodiché è molto importante valutare se procedere con la richiesta di mutui tasso fisso o di mutui tasso variabile. Sia che venga fatta richiesta per un mutuo prima casa o per un mutuo seconda casa, occorre sempre tenere in considerazione il fatto che le banche e gli istituti di credito erogano sino all’80% del valore dell’immobile che si intende acquistare (valore che viene stabilito da un perito tecnico), solo in rari casi possono superare la soglia dell’80% del suo valore ma in qui le garanzie che vengono richieste sono maggiori, e le condizioni economiche sono meno favorevoli per il mutuatario.

Quanto esplicato vale sia per i mutui prima casa sia per i mutui prima casa, anche se occorre sottolineare come esista una particolare agevolazione prevista per i giovani che vogliono richiedere un mutuo prima casa, con tassi e condizioni molto interessanti e vantaggiose dedicate a coloro che hanno meno di 35 anni.

Un altro elemento da tenere in seria considerazione quando si pensa di richiedere un mutuo casa è rappresentato dal tasso di interesse, una variabile che incide talvolta non poco sull’ammontare finale delle rate mensili che andranno erogate sino all’estinzione del debito. I mutui tasso fisso sono senz’altro i più richiesti, in quanto l’interesse è fisso e costante per tutta la durata del finanziamento, senza che vi possa essere alcun aumento da un mese all’altro, e questo permette di stabilire a priori, mese per mese, esattamente l’ammontare che si dovrà andare a pagare come rata. Alcuni mutuatari però non lo vogliono, oppure alcuni istituti di credito non applicano i mutui tasso fisso, e pertanto ci si vedrà costretti a optare per la soluzione dei mutui tasso variabile, i quali prevedono il mutamento del tasso d’interesse in base alle oscillazioni dell’Euribor (e quindi, sulla base degli andamenti del mercato finanziario, potrà cambiare l’ammontare mensile delle varie rate da saldare).

Per ricapitolare la questione “tassi di interesse”, quello che su cui occorre riflettere (sia qualora si volesse richiedere un mutuo prima casa o un mutuo seconda casa) è essenzialmente che nei mutui tasso fisso il totale degli interessi che il mutuatario dovrà versare mensilmente è già stabilito a priori, prima ancora dell’applicazione della firma di accettazione del mutuo, e non avrà alcun tipo di mutamento nel corso del tempo, mentre nei mutui tasso variabile il tasso di interesse, dipendendo dall’Euribor, potrà mutare con una certa periodicità.

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